L’atletica sarà in costante declino per almeno 10 anni.

Il confronto con altre discipline e l’analisi sullo stato dell’attività è sempre più impietoso.

Per comprendere come l’atletica leggera viva ormai di impressioni molto più che di razionalità si possono raffrontare i Campionati Italiani con un paio di manifestazioni quasi contemporanee e si possono anche mettere a confronto alcune recenti notizie.
Partiamo dal tennis.
Gli US Open hanno visto la presenza di 700.000 spettatori nelle varie giornate di gara.
Per chi non conosce il tennis basti sapere che, come linee essenziali, il gioco consiste nel mandare una pallina di qua e una pallina di là rispetto a una rete alta più o meno un metro.
Vince chi manda meglio la pallina di là (dentro il campo).
Si può dire che la gara statunitense era a New York, molto più grande di Pescara, ma analizzando i dati ufficiali degli Internazionali d’Italia vediamo che si sono avuti 200 e passa mila spettatori con un incasso di oltre 11 milioni.
E la cifra ufficiale riguarda solo gli spettatori paganti, un numero enorme!
Spostiamoci sulla pallavolo.
La partita d’esordio della Nazionale al Foro Italico ha visto una vera marea umana abbarbicata sugli spalti del Foro Italico.
Per chi non conosce la pallavolo basti sapere che il gioco consiste nel mandare il pallone una volta di qua e una volta di là e vince chi manda meglio il pallone di là (dentro il campo).
Ovviamente rete più alta (2,43 m) , pallone più grande.
Le tribune quasi deserte dello stadio intitolato a Giovanni Cornacchia offrono un paragone assolutamente stridente.

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Tra corsi e corsetti il Coni di Lombardia non molla la Scuola

E laquestione calcio studentesse lombarde passa da Kafka a Totò......

(Pubblicato da i-phone. Spero senza errori)
Era nostra intenzione raccontare una favoletta relativa alla vicenda kafkiana del calcio femminile in Lombardia, ma la scoperta sui “corsi di aggiornamento” che stiamo per illustrare ha fatto perdere la voglia di scherzare.
La Scuola dello Sport lombarda ha organizzato, con inizio nei prossimi giorni, corsi di aggiornamento per i maestri elementari in tutte le province lombarde con l’esclusione di Milano e Varese. Con inizi differenziati, il primo è Lodi già al 1 settembre, il Comitato Regionale prepara questa serie di incontri il cui tema è riassunto nell’immagine che segue. Pubblichiamo Bergamo che è solo la prima in ordine alfabetico.
L’elenco completo dei corsi si trova all’indirizzo:
http://lombardia.coni.it/lombardia/scuola-regionale/corsi.html

Non stupisce che la Scuola dello Sport continui a proporre maestri elementari iniziative culturali per la scuola, anche se da un punto di vista formale il Centro studi sportivo del Comitato Olimpico non dovrebbe avere attinenze sul primo grado.

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Agli Europei la Fidal perde anche contro chi non c’è.

E invece che applaudire nuoto e ciclismo sminuisce gli altri successi azzurri.

Avete presente quel simpatico film con Bill Murray (Ground Day) nel quale l’attore rivive costantemente il Giorno della Marmotta?
Le dichiarazioni, per fortuna brevi, del post Europei sembrano seguire la stessa terribile ripetitività da tempo immemore.
Dato che l’oro e l’argento vinto nella maratona squadre non è Campionato Europeo, bensì erede della vecchia Coppa per Nazioni non solo siamo in fondo al medagliere, ma siamo rimasti dietro anche alle due “nazioni” che non dovrebbero esserci.
La prima è la Non-Russia, terra che esclusa dall’Atletica è presente in tutte le altre discipline di questo Europeo Multisport con la sigla ANA.
L’altra è Israele, sportivamente europea, ma geograficamente mediorientale, che ci supera grazie all’oro nei 10,000 della Salpeter.

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Pallacanestro Pallavolo Pallamano e Calcio i numeri che non tornano. Prima parte.

La trasparenza inizia con i dati pubblici. Nuovo episodio tra libro Cuore e Kafka.

Ci vorranno anni perché l’attività sportiva scolastica ritorni almeno alla diffusione ed all’interesse collettivo degli anni 70.
Se più volte abbiamo scritto dell’atletica leggera e della moltitudine di errori della Fidal non è che da parte delle altre Federazioni vi siano state politiche lungimiranti.
Il commento di oggi, per la serie tra Libro Cuore e Racconti Kafkiani, parte però da un episodio dal quale è possibile imparare che i regolamenti osservati pedissequamente non sono sempre utili per il modello educativo scolastico; o, quanto meno, le regole devono essere chiare e certe per non lasciare spazi interpretativi nebulosi.
In massima sintesi ecco la storia:
In una regione a Ovest del fiume Mincio alla finale regionale di calcio femminile si sono presentate tre squadre su quattro.

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Perché l’Atletica ha bisogno della scuola e…della matematica!

Senza conoscenza del Valore di ogni prestazione l’Atletica è solo un numero vuoto.

L’argomento di questi giorni dovrebbe essere certamente il commento intorno alla audizione del Ministro Bussetti davanti alla Commissione Cultura, congiunta, Camera e Senato nella quale è stato dichiarato che è intenzione del Miur inserire, a breve, il docente di Educazione fisica nella scuola elementare e, contestualmente, rilanciare lo sport scolastico nelle sue forme più evolute.
Sono due iniziative talmente attese da lasciare quasi esterrefatti dopo almeno vent’anni di abbandono completo, oltreché di attesa secolare.
Indubbiamente si dovrà tornare su quei temi via via che saranno pronte Leggi e Decreti.
Oggi, molto più semplicemente, partendo da alcuni episodi e fatti connessi all’Atletica leggera, cercheremo di dimostrare come la Scuola sia fondamentale per questa disciplina, sempre che l’Atletica stessa voglia incanalare le proprie risorse, soprattutto culturali, verso strade meno disastrate rispetto a quelle percorse in questi ultimi anni.

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L’Insegnante di ginnastica tra Educazione Fisica e Scienze Motorie.

Un lavoro amato, vituperato, invidiato, disprezzato; indispensabile per lo sport, ovvero, responsabile di tutti i malanni agonistici del Paese.

Tra le parole d’ordine degli ultimi anni l’inserimento del docente di Educazione Fisica nella scuola elementare è diventato una sorta di tormentone che viene riproposto con finalità estremamente diverse in base a chi lo propone:

  • per i docenti disoccupati è, giustamente, una speranza di occupazione non sottopagata;
  • per il Coni e le Federazioni è una delle strade per aumentare i tesserati all’attività sportiva;
  • per alcune Facoltà è una delle possibilità per aumentare i propri iscritti;
  • per le famiglie è un modo per vedere i propri figli positivamente impegnati senza avere costi aggiuntivi;
  • per i pedagogisti è un utilissimo sistema educativo per migliorare l’aggregazione e la comunicazione tra studenti ed adulti;
  • per alcuni maestri si spazia tra l’utile collaboratore ed il concorrente per il posto di lavoro;
  • per gli abitanti della Nuova Zelanda, non conosciamo sondaggi in proposito, è un problema inesistente.

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Studenteschi tra libro Cuore e Racconti kafkiani

Quando le burocrazie non si accorgono che in Italia abbiamo votato.

La storia che raccontiamo i oggi non potrebbe accadere in un paese ordinato e, volendo ben vedere, anche il libro Cuore non avrebbe mai visto la luce in una scuola precisa e rigorosa, ospitale con tutti.
Per scelta, come logico, non indichiamo la Regione nella quale si è svolta la trama.
Per essere presenti alla Festa dello sport Scolastico di Cesenatico nelle scorse settimane gli studenti dovevano essere in possesso del certificato medico di secondo livello come previsto dal Decreto Ministeriale del 18 Febbraio 1982 nel quale si legge che sono tenuti all’obbligo di verifica, al comma B, gli studenti ai fini della partecipazione alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù.
Anche se il nome è più volte cambiato sempre di Finale Nazionale Scolastica si tratta.
Poco prima della partenza di una ragazzina che doveva gareggiare come studentessa disabile mancava il certificato.
Dato che il Preside non sapeva come risolvere la questione la mamma della nostra atleta ha interessato un Assessore Regionale, l’interessamento è proseguito con un Deputato della Repubblica; da qui è stato chiesto l’intervento dell’ex Provveditorato agli Studi ed il Dirigente ha immediatamente allertato l’ex Ufficio Educazione Fisica.
Visto il tempo strettissimo la via migliore era di far sottoporre l’atleta ad un controllo in quanto tesserata.
Con rapidità è stata quindi allertata una Società Sportiva la quale, immediatamente, ha iscritto la ragazza che, a propria volta,  ha potuto quindi essere sottoposta al controllo sanitario e partire sulla via di Cesenatico.

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Privacy, sport, scuola, disabilità e invenzioni.

L’anno sportivo scolastico si chiude come al solito, tra delusione e incongruenze.

Introduzione, Proemio, Prologo.
È indubbio che l’Italia sia uno strano Paese sempre sospeso tra Sant’Agostino e il Caravaggio e, quindi, non deve stupire anche la meraviglia provocata da un Ministro dell’Istruzione che provenga dall’Educazione Fisica.
Siamo l’unico paese d’Europa ad avere vari quotidiani sportivi, molto seguiti, e qualcuno ricorderà che anche La Repubblica iniziò le proprie edizioni senza pagine sportive.
Nessun altro Liceo Sportivo come quello nostrano esiste in Europa, anzi moltissimi istituti inseriscono il termine sportivo all’interno del ciclo di studi per aumentare i propri iscritti.
Abbiamo anche corsi particolari per gli studenti atleti di alto livello, sia nelle superiori, sia all’università, inoltre abbiamo un sistema sportivo generale che non ha eguali tra Comitato Olimpico, Enti di Promozione, Federazioni e vediamo ogni giorno interessi mescolati, sovrapposti e costanti al punto che chiunque, diventando Commissario Tecnico, espone le proprie facili ed immediate soluzioni.
Gli appassionati di pallacanestro sanno benissimo chi sia Bill Bradley ,citato molto spesso come giocatore della vecchia Simmenthal Milano ,diventato Senatore degli Stati Uniti e, addirittura, candidato alla Presidenza, ma rimane quella sorta di Damnatio memoriae al contrario che non fa dimenticare gli antichi legami tra l’Educazione Fisica e il Ventennio; in quest’ultimo caso le responsabilità della Sinistra e delle Organizzazioni Sindacali sono state, e sono, notevolissime.
Nessuna sorpresa, pertanto, in merito alle critiche “a prescindere”; viviamo nel Paese più bello del mondo. (Perché tre parole in esordio? Per dimostrare che anche chi insegna ginnastica ha fatto tutte le Scuole Elementari; la Scuola Media, e anche oltre N.d.R.)

A proposito di privacy.
Nei giorni scorsi abbiamo commentato in modo leggero il rigore con il quale nel Veneto si trattano i dati sensibili degli studenti, quando partecipano ai Campionati Studenteschi.
Se è corretto che l’Amministrazione si ponga il problema resta il mistero dei troppi pesi e troppe misure, relativamente alla collaborazione con le Federazioni Sportive.

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Cronaca poco seria dello sport scolastico. Fine anno scolastico 17 – 18.

Mentre parte la Festa dello Sport a Cesenatico proviamo a riderci sopra

L’intenzione originaria della Festa dello Sport scolastico a Cesenatico, era soprattutto quella di coinvolgere il maggior numero di scuole con iniziative che non fossero codificate per non premiare solo il campionismo.
Invece di vedere l’ennesima rassegna di campioncini terribilmente forti rispetto alla media degli studenti l’ipotesi di studiare qualcosa di diverso sembrava affascinante.
Particolarmente rilevante doveva, poteva, essere l’analisi successiva, al fine di individuare modalità di competizione meno selettive rispetto a quanto ha caratterizzato lo sport scolastico negli ultimi decenni.
Non sarà assolutamente così.
Sgombriamo il campo da qualunque malinteso.
Sappiamo bene come sia indispensabile distinguere lo sforzo di chi organizza rispetto alle disposizioni generali del Miur, pertanto, se il lavoro di tutti i colleghi che sono impegnati per la buona riuscita della manifestazione sarà in ogni caso encomiabile, per dare un giudizio davvero positivo dovremo attendere l’eventuale, e possibile, replicabilità della Festa.

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Sport a scuola, la missione impossibile, e l’Atletica sempre più Cenerentola

E, per una volta, la Fidal non c'entra.

Per avere un’idea reale intorno alla considerazione che i Miur riserva allo sport studentesco, ed all’atletica in particolare, è necessario verificare sia i piani di viaggio per raggiungere Palermo sia l’elenco degli iscritti alla manifestazione.
Non serve nemmeno un commento troppo esteso perché ancora una volta è evidente l’imperizia di chi sta guidando lo sport scolastico nazionale.
Siamo a conoscenza di almeno quattro modifiche in merito alle prime proposte organizzative; in sostanza per raggiungere il capoluogo siciliano in alcuni casi sarebbero state necessarie quasi ventiquattr’ore di viaggio.
Per sapere in che stato arriveranno i ragazzi ovviamente sarà necessario attendere le gare di domani, ma treno più nave per diciotto ore, oppure pullman per un migliaio di chilometri o, ancora, voli con partenza da casa alle tre di notte non sono solitamente entusiasmanti.
L’osservazione sulle diverse e caotiche modalità di viaggio diventa indispensabile perché nel mese di aprile era stato chiarito in modo assoluto e inequivocabile che le manifestazioni regionali avrebbero dovuto rispettare le date di scadenza proprio per poter procedere alla migliore organizzazione delle trasferte.

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Sport a scuola. I sorpresoni del Miur non finiscono mai

Tra problemi di privacy e Federazione Internazionale (ISF) ogni giorno pessime novità.

Gli argomenti che trattiamo oggi non riempiranno mai le prime pagine dei giornali dal Polo Nord all’Australia, ma sono sintomatici di una modalità lavorativa ed educativa sempre più stupefacente.
Volendo vedere l’organizzazione scolastica attraverso lo specchio deformato dello sport e delle sue applicazioni è impossibile non restare perplessi al punto da doversi chiedere se si tratta solo di disorganizzazione, ovvero di sciatteria, ovvero di scelta politica per distruggere tutto il tessuto sociale scolastico al fine di affidare ad enti esterni (Coni) l’intera gestione del comparto.
Senza quindi voler disturbare Platone ed il Mito della Caverna e la sua realtà “proiettata” vediamo di elencare questa serie di eventi in ordine casuale.
Campionati di Rafting in Lombardia.
La Direzione Scolastica della Lombardia ha inviato le scuole della regione il comunicato relativo alla finale di rafting.
Nella fotografia allegata, relativa al recupero dopo uno spostamento causa maltempo, si può notare che i documenti allegati sono quattro.

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