Regalare ai ricchi per non dare ai poveri,

così si può titolare l’analisi di oggi relativa ai Fondi Europei assegnati ai Licei sportivi.
Contestualmente ai contributi per il Licei musicali e coreutici, ai quali possono essere destinati fino a € 150.000 cadauno, è stata presentata anche la possibilità di richiedere fino a € 50.000 per ogni Liceo sportivo.
La prima anomalia che balza all’occhio, leggendo il comunicato stampa del Miur, è che i Licei sportivi sono 158, ci riferiamo solo a quelli statali, e finalmente se ne conosce il numero.

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Sport a scuola e alfabeto; “Che fare” 2017…

Il “Che fare” è spesso l’incipit di qualcosa di importante, oltre che un testo di studio sull’organizzazione politica.
Per noi che insegniamo ginnastica il “che fare” diventa un alfabeto con le voci in ordine. Meno rivoluzionario e più “in riga per uno e pronti all’appello”. Ed ecco l’elenco dei molti temi che, auguriamo, vedano soluzione felice nel 2017…..
A ) Come alunni dovrebbero essere centro assoluto dell’attenzione, ma anche nello sport a scuola non ce la facciamo quasi mai .
B) Come basket è sorprendente che questa disciplina, che caratterizzava proprio la scuola, insieme all’Atletica ed alla Ginnastica, non veda da tempo nemmeno i Campionati Nazionali Studenteschi; ancor più sorprendente che la quasi totalità delle studentesse non sappia neppure giochicchiare, perché quasi nessuno insegna i fondamentali.
C) come Coordinatori di Educazione Fisica; non ci sono più da tre anni, ad esclusione di quelli regionali. Se il territorio deve essere presidiato dal Ministero, il quale lancia e propone lo sport, è indispensabile che ritornino; altrimenti se sono normali insegnanti distaccati di anno in anno la funzione è ben diversa. La vecchia delega alla firma, assegnata dai Provveditori agli Studi, significava anche affidare l’organizzazione sportiva scolastica ad un esperto; oggi, in carenza di questa delega, quest’ultima è esclusivamente in carico ai Direttori Regionali. Definiti, i molti decenni or sono come i terminali intelligenti delle Ministero oggi sono colleghi e amici che non sanno più nemmeno che orario fare.

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Ancora su scuola e atletica

Ieri ci è stato chiesto se esisteva qualche motivo particolare per il quale da parte Fidal non si collaborasse più per i futuri Campionati studenteschi.
E’ possibile che nello scritto precedente ci fosse una cattiva spiegazione, infatti la Fidal non ha mai speso molto per le Finali Nazionali, ed a proposito, più avanti è inserita una tabella che lo dimostra. Il meccanismo delle manifestazioni  ha funzionato più o meno così:
fino al 1998 la stragrande maggioranza delle spese erano a carico della Comitato Olimpico, soprattutto quando c’erano i Giochi della Gioventù che avevano il marchio Coni( mentre quello campionati studenteschi era del Ministero).
L’organizzazione iniziava per le due categorie mesi prima, era oggettivamente difficile e costi spesso molto alti; in alcune edizioni si muovevano oltre 8000 persone.

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L’atletica può fermarsi solo in caso di guerra…..

Finalmente è stata pubblicata la circolare relativa all’attività sportiva 2016-17.
A parte l’errore strutturale, che ormai va avanti da qualche anno, e cioè che le manifestazioni sono organizzate dal Ministero e dal Coni, quando in realtà si tratta di lavoro quasi totalmente a carico del Miur, possiamo affermare che non ci sono novità positive, anzi qualcuna fortemente negativa.
Nella stesura generale, per quanto riguarda l’organizzazione la circolare potrebbe essere definita, esattamente come quella del 2015, cerchiobottista; si potranno effettuare le fasi successive a quella di istituto sulla scorta delle valutazioni degli organismi territoriali, ex provveditorati ecc, i quali potranno avvalersi del contributo di tutti, mancano solo gli Alpini e Babbo Natale.

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E la Legge 107 ha partorito il MiniPony

Mentre le scuole stanno attendendo la circolare sull’attività sportiva scolastica ed hanno già ha già visto bruciare tre mesi di attività sportiva, il Ministero ha emanato l’elenco delle Associazioni, Federazioni o Enti di promozione, affiliate al Comitato Olimpico,  le prescelte potranno dare vita ai Progetti Nazionali.
Sono oltre 20 quelle disponibili a questa collaborazione, frutto di un protocollo del 2013. Fin qui niente di anomalo se non qualche dubbio inizia leggendo che gli insegnanti e tecnici potranno svolgere i progetti in orario curriculare. E appena il caso di ricordare che per entrare nella scuola bisogna avere superato una serie di prove, non ultima la presentazione del casellario giudiziario. Però sorvoliamo, dato che abbiamo il Coni come garante.
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La prima grande perplessità è che il Ministero non è ancora pronto, fatto come abbiamo ricordato non casualmente in apertura, ad emanare le proprie disposizioni alle scuole.
Viene, nei fatti, procurata una sorta di supplenza, fornita da parte di un mondo parallelo il quale non ha nei suoi di obblighi istituzionali lo sport a scuola.

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Una sperimentazione all’italiana…..

Sarà colpa del referendum, ma certamente l’educazione fisica e i suoi collegati non vivono un momento d’oro per quanto riguarda il Ministero.
Tra la circolare di avvio dell’attività che manca, i progetti nazionali approvati dal Miur (ex lege 107), i licei sportivi che cominciano a vedere il fiato corto, c’è abbastanza disordine. Per non parlare poi delle nuove linee guida; ogni tanto compaiono e spariscono. Sono probabilmente come l’Araba fenice, tutti ne parlano e nessuno le vede.

La recente nota a 8605 del 23 novembre presenta almeno un indubbio vantaggio, rende facile il reperimento del decreto 935 del dicembre u.s.
Infatti questo decreto, riportato moltissime volte negli comunicati stampa del Coni e delle Federazioni non si riusciva a rintracciare perché diventava necessario cercare non il decreto ma un protocollo pari numero.
Il link è :   (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/index1215)

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