Quando il caporalato della ginnastica diventa forma d’arte burocratica

I pasticci combinati in Lombardia con il pagamento dei Tutor rischiano di gravare solo sui docenti precari.

Inseriamo questo breve commento tra le nostre, probabilmente pretestuose, analisi sullo sport scolastico perché siamo venuti a conoscenza che il pagamento dei colleghi precari impegnati come Tutor nel progetto Lombardia in gioco rischia di bloccarsi anche e soprattutto per la farraginosa modalità di assunzione-retribuzione.
Avevamo già riportato, citando un articolo di Lorenzo Vendemiale su Il Fatto Quotidiano che i vari progetti connessi a sport di classe con il pagamento che non poteva più essere fatto dal Coni lasciavano qualche dubbio (in realtà l’articolo era ben più complesso di come lo stiamo descrivendo ora N.d.R.), eravamo al 4 novembre.
Una decina di giorni dopo riprendevamo una interrogazione del Consigliere Regionale lombardo Fabio Pizzul – Partito Democratico -che chiedeva ragione delle modalità di contratto e di pagamento esprimendo una serie di dubbi.
La risposta è stata pubblicata sul nostro Sito il 24 gennaio ed è datata 10 dicembre.
Come chiunque potrà vedere è assolutamente risibile e in più afferma che la Regione assegna i fondi al Coni, mentre il contratto “sport di classe” in Lombardia è stato circuitato attraverso la Federazione Ginnastica d’Italia; in altre regioni ad altre Federazioni.
Sempre sul progetto regionale si è avuta una deroga che consentiva ancora al Coni lombardo la gestione diretta dei fondi introitati da Regione, Comuni e Scuole.
Diciamo subito per evitare qualsiasi dubbio che in questa vicenda il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dello sport sono sostanzialmente spettatori.
Il Ministero dello sport, con un’ottima scelta politica e professionale, ha peraltro invitato Sport e Salute S.p.A. ad onorare comunque il contratto che è stato stipulato con i Tutor per il progetto sport di classe.Un riconoscimento dovuto per il lavoro svolto dai giovani colleghi precari che comunque si erano impegnati a portare a conclusione il pur pessimo programma.
In Lombardia il Ministero dello Sport, attraverso la Direzione è anch’esso soltanto spettatore perché tutti i contratti e le variazioni hanno visto in prima linea il Coni come accade da tempo.
Il passaggio che non è noto ai più è che il progetto “A scuola di sport-Lombardia in gioco”, questo è il nome ufficiale lombardo non vede solo la contribuzione regionale, ma attraverso un meccanismo contabile abbastanza complesso vede come coprotagonisti una serie di comuni e anche le singole scuole devono contribuire con una parte dei fondi.
Se la nostra spiegazione non è stata esaustiva diventa necessario leggere il bando sul sito della Regione.
Dato che le lezioni sono state sospese, sostanzialmente dopo il primo periodo che per quasi tutti i Tutor ha coperto il pagamento della prima tranche lavorativa, si pone ogni problema se e come liquidare questi docenti contrattualizzati.
Purtroppo per gli operatori si è creato un nodo per i quali sarebbe necessario lo spadone di Alessandro Magno.
Infatti se almeno due delle tre tipologie di enti finanziatori potrebbero opportunamente deliberare per provvedere al saldo contrattuale, per quanto riguarda le scuole trattandosi di un contributo parziale assegnato ad un Ente terzo la questione diventa pressoché impossibile.
Già il fatto di aver assegnato al comitato olimpico i fondi nonostante una legge dello Stato ritenesse il Comitato stesso come semplice ente di rappresentanza lascia delle perplessità ma certamente in carenza di un contratto diretto è inimmaginabile, con le regole attuali, che un Istituto scolastico possa continuare a pagare, a meno di una direttiva ministeriale che vista l’eccezionalità del momento ordini ai Dirigenti Scolastici di versare la contribuzione.
Pertanto il debito verso questi nostri colleghi precari potrà comunque essere saldato con una scelta dei singoli assessori, e trattandosi di scelta politica non potrà ovviamente essere solo fatto amministrativo.
Certamente le amministrazioni coinvolte ne escono decisamente molto, ma molto male.
La soluzione già c’era ed è stata indicata da più parti.
Bastava prendere quanto stabilito dalla Regione Toscana la quale con il suo Progetto “Sport e scuola – Compagni di banco” assegna per ogni ora svolta € 21 lordo stato (cioè secondo la tassazione scolastica N.d.R.) evitando anche il problema di tutti quei controlli intermedi che servono solo per distribuire qualche prebenda ai controllori.
Ovviamente ora non sappiamo come finirà questa vicenda speriamo solo che i Tutor dopo essere stati maltrattati di fatto con una forma di sotto pagamento, (oltre a ritardi notevoli anche in partenza e formazione approssimativa e superficiale N.d.R.) e   non vengano maltrattati anche di diritto vedendo sparire quelle poche risorse sulle quali contavano.In realtà abbiamo notizia che lo stesso pasticcio si sta presentando anche in altre zone.
In fondo e lo ricordiamo da sempre; quando manca la trasparenza prima o poi i sistemi farlocchi si inceppano.
E soprattutto speriamo che nelle prossime stagioni anche la Regione Lombardia segua esempi più virtuosi per le proprie collaborazioni con la scuola.
Di seguito il link verso i nostri commenti precedenti.

Alla prossima Silvano

Ceterum censeo Comunatio Ludica Scholastica instituenda est. (SilLuc. MMXVIII)

http://www.scuolaesport.it/2019/11/04/un-passo-avanti-e-ventidue-anni-indietro/

http://www.scuolaesport.it/2019/11/15/in-regione-lombardia-interrogazione-su-sport-di-classe/

http://www.scuolaesport.it/2020/01/24/le-regole-dello-sport-a-scuola-non-sono-la-coperta-di-linus/