Aridatece er vecchio Coni !!!!

La scuola non può più essere il postino di attività che non le competono, e non solo per lo sport.

Nella nostra carriera professionale sia come insegnante sia come Coordinatore di educazione fisica ci siamo trovati molto spesso su posizioni decisamente lontane da quelle del Comitato Olimpico o di qualche Federazione.
Abbiamo criticato senza mezzi termini, quando ne notavamo la presenza, le intromissioni del mondo federale nei confronti della Scuola.
Eravamo tra coloro che sostenevano che la legge del 1942 che assegnava lo sport “comunque e da chiunque esercitato al Comitato Olimpico” non poteva essere prevalente nei confronti del lavoro dei docenti di educazione fisica.
Non avremmo mai pensato, peraltro, di assistere al disordine nel quale vive anche la Scuola grazie alle scelte fatte, recentemente, fuori da viale Trastevere.
Abbiamo avuto anche la fortuna di conoscere dirigenti sportivi di altissima qualità e dobbiamo ricordare che, così come accadeva tempo dietro per gli stessi Provveditori agli studi, la selezione dei quadri dirigenziali era di alto livello.
Quelli che oggi chiameremmo manager avevano una formazione interna, quasi da funzionari dello Stato, che metteva in condizione il Coni e le Federazioni di essere costantemente a conoscenza delle problematiche scolastiche.
Poi, non va dimenticato, come molto spesso la vicinanza del Comitato al mondo politico faceva prevalere le scelte esclusivamente sportive e selettive nei confronti delle necessità educative dei singoli istituti.
Inutile dire che quel mondo non esiste più e la conferma, ancora una volta da un episodio che riteniamo sconfortante, è recentissima.
Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione ha fatto uscire una circolare, curata dal Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport, nella quale si ricorda il bando, redatto dalla società Sport e Salute in collaborazione con le Federazioni sportive nazionali, gli Organismi Sportivi   e gli Enti di promozione Sportiva per l’accesso gratuito allo sport.

Qualunque osservazione a seguire sarà incomprensibile se non si trova qualche minuto per leggere il bando, reperibile sul sito www.sportditutti.it e inserito alla fine di questo commento.
La prima sorpresa viene dal fatto che un bando, per altro pubblico da vari mesi, venga inviato a tutte le scuole, con preghiera di informazione agli studenti, ed il termine dato alle famiglie per iscrivere i propri figli è di tre giorni e mezzo.
La seconda sorpresa viene dal fatto che l’elenco definitivo delle società candidate a poter entrare nel nuovo circuito (se abbiamo capito bene 13 milioni di euro per un tempo che non siamo in grado di definire N.d.R.) è di circa ottomila e seicento.
La terza sorpresa viene dal fatto che stampando una delle 55 pagine dell’elenco, la circolare è appena più lunga, è pressoché impossibile qualunque lettura pur usando un’ottima laser e un’ottima lente di ingrandimento.
La quarta sorpresa viene dal fatto che un enorme numero di società è citato più volte e non si tratta solo di Polisportive all’interno delle quali sono possibili molte discipline, ma anche semplice duplicazione, stesso sport, stessa attività, stesso indirizzo.
La quinta sorpresa, fatto grave, è che senza fatica abbiamo trovato almeno tre club all’interno dei quali non opera nessun docente di educazione fisica, eppure, nella brochure e non nel bando sta scritto chiaramente che tra i requisiti vi è anche quella di:    “presenza di istruttori in possesso di laurea in Scienze Motorie o diploma ISEF, o di tecnici federali di 1° livello, in numero adeguato per garantire lo svolgimento dell’attività sportiva”.

Pare decisamente offensivo che vengano equiparati, da un Ministero, gli anni universitari per le Scienze Motorie o per l’ISEF (diamo una notizia che qualcuno evidentemente non conosce ancora anche l’ISEF si faceva all’Università N.d.R.) al corso di tecnico federale di primo livello.
Altrettanto offensivo è utilizzate il Ministero per dare una sorta di garanzia a club che nessuno ha controllato.
Si potrebbe già chiudere qui qualunque commento, ma vogliamo ricordare che, a proposito della formazione Coni in passato, anche gli antichi Centri Olimpia o i Cas -Centri di avviamento lo sport- erano decisamente più controllati rispetto alle società in elenco e abbastanza frequentemente i Comitati provinciali del Coni chiudevano le attività non conformi ai requisiti.
Evidentemente l’utilizzo del Ministero dell’Istruzione come postino, peraltro tardivo, significa che l’iniziativa non ha avuto un grande successo.
Dato che lo Stato italiano per l’attività sportiva di tutti gli studenti della scuola media e della scuola superiore mette a disposizione quest’anno una cifra che va dai 17 ai 18 milioni e mezzo di euro aumentare la somma a disposizione delle scuole sarebbe stato decisamente molto più utile.
Inoltre sappiamo bene che qualche Direzione Regionale o qualche Ufficio Scolastico Provinciale avanzano dubbi in ordine alla privacy per l’eventuale pubblicazione dei risultati delle manifestazioni studentesche (sic!).
Così come sappiamo che gli Uffici sono tempestati da istanze che non dovrebbero nemmeno esistere, ma sono obbligati a svolgere lavoro non proprio; la Politica incombe.
Chissà cosa potrebbero pensare questi Dirigenti Statali qualora verificassero che sul proprio territorio il controllo puntuale sul livello di preparazione degli operatori è, nei fatti, inesistente.
Ovviamente sia lo sport in generale sia quello scolastico risentono dello sbandamento che si trova in molti altri settori della vita collettiva.
Ed essendo convinti che l’organizzazione sociale di una nazione presenta collegamenti costanti in ogni attività non è nemmeno lecito attendersi molto di più.
Dato che comunque si tratta di una spesa a carico dello Stato speriamo, ovviamente in tempi molto brevi, di avere anche l’elenco quanti siano questi giovani che potranno usufruire dell’iniziativa e di quanto potrà incassare ogni singola società.
Nell’immediato, se potessimo, utilizzeremo tutti i fondi disponibili, con gli opportuni controlli, per garantire il massimo dell’attività d’istituto in ogni scuola dimenticando per una stagione le Finali nazionali, magari anche le conferenze stampa, per consentire, prima di tutto passando attraverso i docenti di educazione fisica, di ragionare di quale sport a scuola si può fare nel Belpaese.
E magari visto che anche Sport di Classe si sta rivelando un disastro, chiudere con l’ormai consueto caporalato della ginnastica.
Alla prossima Silvano

Avviso_pubblico_Ragazzi_Beneficiari_proroga

Brochure_di_progetto_sportditutti

P.s. Venia se anche le mie tre parole in romanesco sono errate. Non l’ho mai imparato fin dalle elementari; già perché prima dell’Isef le ho fatte tutte, e in cinque anni !!!!