Le regole dello sport a scuola non sono la coperta di Linus.

Allo sport scolastico è chiesto costantemente di intervenire per collaborare a risolvere varie storture della società, ma le regole, Leggi comprese, troppo spesso sono dimenticate.

Come ci capita spesso analizziamo l’educazione fisica e lo sport scolastico attraverso piccoli episodi sintomatici del funzionamento e, perché no, dalle scelte politiche di fondo dell’intero sistema.
Il primo breve commento riguarda l’affermazione del Presidente della regione Basilicata Vito Bardi il quale, dopo le aggressioni tra tifoserie lucane che hanno causato una vittima ha dichiarato, secondo quanto riportato da Rai 24, che vi è la necessità di operare in sinergia tra scuole, territorio e società sportive.
Di per sé la dichiarazione è assolutamente perfetta, ma siamo ormai fin troppo abituati a notare come si chieda l’intervento educativo della scuola a posteriori perché non esiste l’abitudine all’investimento, soprattutto nel campo sportivo, all’interno dei singoli istituti.
Sport Scolastico infatti non significa certo lanciare qualche iniziativa spontanea, soprattutto se si riduce a infinite conferenze con illustri oratori da una parte e gli studenti seduti dall’altra, ma significa soprattutto scuole aperte che funzionano mese dopo mese, settimana dopo settimana, giorno dopo giorno.
E per fare questo bisogna prima di tutto mettere il personale nella condizione di fare il proprio lavoro; fino a quando lo Stato continuerà a pagare un’ora e mezzo alla settimana il docente di educazione fisica, per lo sport pomeridiano,  sarà davvero difficile pensare ad una attività diffusa nella scuola.

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Uno scritto sullo Sport a scuola di Luciano Barra

Redatto nel 2012, sembra preparato ieri e ripropone temi irrisolti e sempre sottovalutati.

Quando abbiamo pubblicato l’ultimo commento e ipotizzata la necessità di ristudiare tutte le questioni dello sport a scuola abbiamo ricevuto alcune mail con  varie indicazioni e soprattutto uno scritto di Luciano Barra che pubblichiamo molto volentieri.
Come informazione per i colleghi più giovani, soprattutto se non provengono dall’atletica, ricordiamo come Barra sia stato per lungo tempo Segretario generale della Fidal e Segretario generale della Federazione Internazionale di Atletica Leggera.
Si tratta di uno di quei dirigenti del Coni e delle Federazioni che hanno trasformato lo sport da rabberciato e dilettantesco in attività codificate anche in modo scientifico.
Capaci, inoltre, di autocritica ben consapevoli che troppe Federazioni usano la Scuola come alibi o come supermercato.
Non aggiungiamo nemmeno una frase per lasciare, senza alcuna distorsione, la massima comprensione del testo di Barra.
Ovvio su questi temi ci torneremo come abitudine .
Altri commenti anche sulla scuola possono essere trovati sul sito:  http://www.sportolimpico.it/

Lo Sport nella Scuola ; autonomo  e federalista

di Luciano Barra

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È il momento di studiare se è utile lo sport a scuola.

Tra massimalismo e superficialità è difficile trovare qualunque soluzione perché lo sport scolastico diventi cosa di tutti.

Il commento di oggi è scritto in prima persona!

La notizia del giorno per quanto riguarda lo sport scolastico non è rintracciabile su nessun giornale nazionale, e certamente nemmeno su quelli locali, ma la pubblicazione da parte dell’Ufficio scolastico di Cagliari delle pre-adesioni relative ai campionati studenteschi dell’anno scolastico in corso è davvero un fatto storico.
L’indirizzo che segue potrà consentire di verificare quante sono le scuole che intendono partecipare ai molteplici sport previsti dal programma ministeriale.
Poiché sono tra i pochissimi a ricordare che dal 1973 il Ministero della Pubblica Istruzione ha cessato di pubblicare i propri Annuari e Sport giovane, edito dal Coni, ha chiuso ormai da trent’anni i numeri dello sport scolastico sono stati sempre oltremodo ballerini, direi ipotizzati per non dire inventati.
È chiaro che qualsiasi programmazione e qualsiasi intervento economico non può allontanarsi, se vuole essere cosa seria, da quanto realmente riescono a possono svolgere le scuole.
Grazie alla elaborazione del nuovo Portale dei Campionati Studenteschi i colleghi della Sardegna hanno iniziato a rendere pubblica la quantità delle iniziative del proprio territorio.
Questo può significare che nel giro di una stagione saremo anche in grado, almeno speriamo, di sapere davvero cosa pesa un movimento scolastico che sta costantemente scemando anno dopo anno.
Di seguito il link:
https://www.educazionefisicasardegna.it/z/index.php/campionati-studenteschi/fase-provinciale-cagliari/225-preadesioni-campionati-studenteschi-2019-2020-provincia-di-cagliari

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