Scuole aperte allo sport. Una nota del Miur chiarisce che i docenti saranno sempre presenti con i tecnici federali .

Bene che gli studenti non siano soli con estranei . Quasi pronte le schede tecniche. Sperimentazione per le medie?

Con un metodo molto in voga nello scorso millennio la formula di “risposte ai quesiti” permette leggere un chiarimento essenziale nel progetto Scuole aperte allo sport.
Era peraltro quasi inevitabile, come è ovvio non solo noi abbiamo rilevato l’incongruenza; addirittura le Associazioni insegnanti che fanno capo alla Capdi avevano iniziato la raccolta di firme, esattamente in linea con la protesta dello scorso anno scolastico.
Considerata l’esperienza pluriennale della Dottoressa Boda la conclusione era oltremodo logica; il dubbio che era stato adombrato narrava come il testo forse più frutto di una gigantesca svista che di una scelta politica.
Infatti la comunicazione ai Direttori Regionali è molto stringente e recita che la sperimentazione si potrà tenere solo nelle ore curricolari.
La collaborazione sarà  frutto di una scelta scolastica e, tutto sommato, non sarà dissimile da quanto già accade anche nei Licei Sportivi.
Un esperto può collaborare con un Istituto.
Vedremo cosa accadrà prossimamente.
Tra le altre novità sappiamo come sia in programma una Conferenza di servizio con i Coordinatori regionali per apportare le ultime limature al Progetto Tecnico ed alle Schede per l’attività ordinaria dell’anno scolastico in corso.
Segno che il documento base per l’attività ordinaria delle scuole è in via di ultimazione.
In particolare in Conferenza verrà discussa la possibile sperimentazione della categoria unica per la scuola media.
In realtà il tentativo di avere un’unica fascia di età per tutti già stato fatto in passato, ma, quando esisteva la possibilità di schierare uno o due giocatori per squadra in ritardo di un anno e giocatori in anticipo di un anno la differenza era abissale; si andava addirittura a cinque anni di differenza.
Dato che l’argomento è già stato più volte analizzato, approvato, cassato, ripreso, è immaginabile che rispetto agli anni scorsi vi sia qualche reale novità.
È però necessario ricordare come uno dei vincoli posti, negli ormai antichi Progetti e Regolamenti, era quello dei limiti di età ribaditi non solo dalle Federazioni, ma anche dalla necessità di garantire la sicurezza e la tutela sanitaria dei minori.
In ogni caso la discussione può essere positiva e vedremo, ovviamente, quali sono i principi teoretici e didattici che hanno portato alle nuove analisi.
È immaginabile qualche innovazione, almeno dal punto di vista pedagogico, in particolare in giorni come questi nei quali si nota sempre più frequentemente una grande attenzione del Governo verso le tematiche dello sport.
Alla prossima Silvano
Post Scriptum: un caro amico ci ricorda sovente che i nostri commenti sono troppo lunghi e oggi lo abbiamo tenuto in grande considerazione; prossimamente tenteremo di analizzare, e già dubitiamo che non saremo brevi, come il valore della parola “sportivo” sia diventato nella scuola italiana una sorta di passe-partout.

Ceterum censeo Comunatio Ludica Scholastica instituenda est. (SilLuc. MMXVIII)