Sportivo, Sperimentale, Promozionale le parole che nascondono l’assenza di idee nello Sport e nella Scuola.

Non manca solo la memoria di quanto già fatto, ma addirittura l’esperienza per non ripetere sempre le stesse “cose di pessimo gusto”. -Parte prima-

Il dibattito di questi giorni, a cominciare dalla riproposta questione della “politica fuori dallo sport”, ripropone l’uso di parole chiave che hanno soprattutto il pregio di mascherare una poderosa incapacità di programmazione sia per il lungo sia per il medio o breve periodo.
Va detto, a onor del vero, che dopo i primi titoli sparati contro la possibile intromissione dei partiti nella gestione Coni sono comparse molte, e notevoli, analisi nelle quali non solo si trovano molteplici paragoni con gli altri Stati Europei, ma si inizia anche la discussione in ordine alle modalità di spesa delle nostre organizzazioni sportive.
Contemporaneamente non sono mancati gli interventi utili a ricordare come la memoria di un movimento di massa gigantesco, come quello sportivo nazionale, non possa essere limitata solo a ricordare le medaglie o gli insuccessi ma anche, e soprattutto, debba essere utilizzata per non commettere costantemente gli stessi errori.
Indubbiamente la memoria storica del Coni e delle Federazioni è molto più ampia rispetto a quella della Scuola; ed è anche normale, visto che lo sport studentesco ha goduto di vera autonomia per brevi periodi.

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La riforma di Coni e dello Sport non può essere rimandata.

Quando il Comitato, se gli conviene, chiama a raccolta “ contro la Politica”.

Ci sono frasi o eventi che sembrano ripresentarsi sempre uguali e inducono a pensare che si è accumulata esperienza, o anche più semplicemente che l’età avanza inesorabile.
Una di queste frasi, sentita anche in questi giorni, quella che richiama l’autonomia del Coni rispetto alla Politica.
Immaginiamo che prima della presentazione della Manovra Economica sarà possibile leggere ancora molti interventi tesi a difendere la gloriosa libertà dello Sport rispetto ai politici invadenti.
Riteniamo addirittura che prossimamente sentiremo veri e propri linguaggi da Crociata; una sorta di “Dio lo vuole” talmente imperativo da far scegliere ogni cittadino se stare, senza alcuna incertezza, con i Buoni o con i Cattivi.
Prima di ricordare quali erano gli impegni programmatici, anche verso lo sport, di chi ha vinto le elezioni è il caso di raccontare qualche episodio proprio sulla difesa dello Sport dalla Politica.
Piccola incompleta sintesi storica.
Dopo la chiusura post bellica e l’arrendevolezza, se non la complicità, del Coni verso le leggi razziali la parola d’ordine fu di non consentire intromissioni dei Partiti nella nuova gestione del Comitato; in realtà, dato che si era trattato di una totale presa di potere da parte della Democrazia Cristiana, per un po’ di anni le discussioni sull’argomento erano assolutamente residuali.
Con la nascita e lo sviluppo degli Enti di Promozione Sportiva legati direttamente ai Partiti politici la frase salvifica venne rilanciata con forza assoluta.

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Scuole aperte allo sport. Una nota del Miur chiarisce che i docenti saranno sempre presenti con i tecnici federali .

Bene che gli studenti non siano soli con estranei . Quasi pronte le schede tecniche. Sperimentazione per le medie?

Con un metodo molto in voga nello scorso millennio la formula di “risposte ai quesiti” permette leggere un chiarimento essenziale nel progetto Scuole aperte allo sport.
Era peraltro quasi inevitabile, come è ovvio non solo noi abbiamo rilevato l’incongruenza; addirittura le Associazioni insegnanti che fanno capo alla Capdi avevano iniziato la raccolta di firme, esattamente in linea con la protesta dello scorso anno scolastico.
Considerata l’esperienza pluriennale della Dottoressa Boda la conclusione era oltremodo logica; il dubbio che era stato adombrato narrava come il testo forse più frutto di una gigantesca svista che di una scelta politica.
Infatti la comunicazione ai Direttori Regionali è molto stringente e recita che la sperimentazione si potrà tenere solo nelle ore curricolari.
La collaborazione sarà  frutto di una scelta scolastica e, tutto sommato, non sarà dissimile da quanto già accade anche nei Licei Sportivi.
Un esperto può collaborare con un Istituto.
Vedremo cosa accadrà prossimamente.

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