Scuole Aperte e Sport di Classe. Ecco come taroccare, fantasiosamente, le norme.

Non è un abbaglio, ma una scelta egemonica del Coni che difende il proprio potere nelle scuole.

Quando raccontiamo le nostre amenità in ordine alla Visione Ginnocentrica del Mondo sappiamo perfettamente di raccontare, cercando di sorridere, qualche irrealizzabile teoria.
È invece, certamente vero, che anche attraverso lo sport, e quello scolastico in particolare, è possibile analizzare lo stato sociale di un paese.
Nei giorni scorsi abbiamo raccontato che la professione dell’insegnante di educazione fisica “esce quasi umiliata dal bando di concorso per l’ora di educazione fisica nella scuola elementare”.
Ovviamente ci siamo sbagliati e non perché teorizziamo una concezione del mondo basata sulla ginnastica, ma, più semplicemente, perché non avevamo letto, dopo “Sport di Classe” la nota ministeriale che rilancia il progetto “Scuole Aperte allo Sport”.
Siamo purtroppo abituati a vedere come nel lessico ministeriale sia sufficiente cambiare una riga per stravolgere completamente il significato di una circolare, ma cambiare l’essenza dell’insegnamento non lo avevamo ancora letto.Ricordiamo, ad esempio, che quando vennero redatte le Linee Guida sull’attività sportiva da parte del Ministro Gelmini dal lavoro della Commissione alla stesura definitiva bastò davvero poco per vanificare la possibilità di far evolvere l’Associazionismo sportivo scolastico e, quindi, non destano meraviglia le evoluzioni, o involuzioni, di regolamenti, schede tecniche, progetti federali.
Vediamo, però, cosa ha causato un sentimento più di irritazione che di meraviglia.
Con il protocollo del Registro ufficiale U. 0004265. 16-10-2018 viene comunicato i Direttori Scolastici Regionali che continua il Progetto Scuole Aperte allo Sport riservato alle istituzioni scolastiche di primo grado.
Accordo triennale che al secondo anno esce addirittura, se possibile, peggiorato.
Vi si racconta che 200 scuole medie potranno avere l’onore di vedere inserite nelle proprie classi le attività sportive alla presenza di un Tecnico federale.
Il testo completo lo troviamo nel link a fondo commento e tralasciamo, avendo già analizzata l’edizione  passata, qualunque commento su orario, validità dell’iniziativa, irragionevolezza di alcune formulazioni orarie e via discorrendo.
Una sperimentazione più che fallita.
Ci limitiamo invece a far notare una frase per la quale fatichiamo a descrivere la valutazione sufficientemente negativa.
Dopo avere ricordato la tempistica dell’iniziativa si scrive:
“l’eventuale presenza del docente di Educazione Fisica sarà a discrezione e a carico della scuola”.
In un Amen vengono gettate alle ortiche tutte le norme di sicurezza per i minori, a fronte di personale esterno alla scuola;
vengono vanificate tutte le norme ministeriali a proposito di personale esterno che frequenta l’istituto, anche per quanto riguarda la sicurezza degli immobili;
vengono, di contro, esternate le reali considerazioni intorno al valore dell’insegnamento dell’Educazione Fisica e Sportiva in merito al compito dei Docenti.
Se un Preside si dimentica di assumere la documentazione relativa alla posizione del casellario giudiziario di chi frequenta i minori può essere sanzionato fino a € 10.000;
sappiamo che esistono sanzioni qualora non siano temperate le norme relative alla privacy;
immaginiamo anche che affidare la struttura ad estranei comporti delle incombenze in ordine alla responsabilità sulla sicurezza.
Tutto questo sparisce.
Basta affidarsi alla propria discrezionalità.
Lo dice, anzi lo scrive, la Direzione Politiche Giovanili del Miur.
Ancor più stupiti si resta quando si valuta che la firma è del Direttore Generale Giovanna Boda la quale governa anche, con il suo incarico, il comparto ministeriale relativo alla Legalità.
Inoltre la Dottoressa Boda è anche presente nel Consiglio di Amministrazione di Coni Servizi e quindi può essere considerata come il Dirigente statale più informato sui temi connessi allo sport in generale e a quelli scolastici in particolare.
Pertanto la frase incriminata non può essere considerata una semplice svista, ma è in linea con il perenne tentativo del Coni di impossessarsi dello sport scolastico.
Un ritorno indietro di vent’anni che è già costato l’allontanamento dallo sport studentesco di un enorme numero di insegnanti.
Già nel progetto Sport di Classe si adombra che gli insegnanti da inserire nella scuola primaria possano non essere ancora laureati.
Già nei fatti è sempre più difficile trovare personale perché anche alcune iniziative regionali e comunali, sempre con la stessa forma di pagamento esentasse, entrano in concorrenza col Progetto Nazionale e quindi si cerca chiunque possa entrare in classe.
Già oggi i vincoli e le incompatibilità previste dal Progetto Nazionale non vengono applicati in quelli locali (sarà legittimo? N.d.R.) pena la mancanza di docenti.
L’idea stessa del Tecnico federale viene vista come continuità verso forme agonistiche progettuali che darebbero al Comitato un’assoluta centralità nello sport scolastico.
Altri commenti non sembra nemmeno il caso di farne si può solo ribadire come il vero e proprio disprezzo verso la professionalità degli insegnanti di educazione fisica non possa che fare il paio con la scelta di distruggere il finanziamento per lo Sport Scolastico quando vi fu la necessità di reperire soldi per le supplenze annuali, episodio gravissimo, anche perché approvato senza colpo ferire anche dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto qualche anno addietro.
Che poi l’attività riguardi solo 200 scuole non significa nulla; anzi se il tentativo è poco noto si possono inventare anche ottimi risultati
Poi che una scuola faccia entrare un perfetto sconosciuto che volete che sia!
A discrezione del Preside!
Tanto per non farci mancare un’altra delusione ecco un’altra notizia.
Se dobbiamo citare come  positiva la proposta, sempre emanata dallo stesso Direttore Generale, tendente ad avere le candidature degli Enti Locali per le Finali Nazionali dei Campionati Studenteschi, dobbiamo segnalare che dare meno di una settimana di tempo ai Comuni per poter inoltrare la domanda è davvero poco.
Circolare 4306 del 17-10 termine per i Comuni 24-10
Neanche il tempo di riunire la Giunta e il termine è passato.
Pare quasi che la trasparenza sia fasulla !!!
In ogni caso, invece, volendo ridere, possiamo informare, quasi increduli, che le statistiche relative a Sport di Classe riguardano esclusivamente, e sempre, gruppi di 20 alunni alla volta.
Infatti per ognuna delle Regioni analizzate il numero delle classi moltiplicate 20 dà esattamente, e costantemente, il numero degli studenti coinvolti.
A fronte di 58.594 classi abbiamo giusto giusto 1.171.880 studenti con la media a 20 e non possiamo quindi che definirlo, in quanto ribadito una quindicina di volte almeno, come fatto assolutamente strabiliante.
Oppure i numeri sono stati calcolati un po’ a caso.
Se è certamente vero che la Teoria Ginnocentrica del Mondo non sarà mai oggetto di studio nei secoli è invece vero che l’aritmetica continua ad essere una modalità quasi esatta per fare i conti, le ovvie eccezioni esistono, compreso i calcoli per Sport di Classe.

Alla prossima Silvano.

PROGETTO SCUOLE APERTE ALLO SPORT – SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO A.S. 2018.19

Ceterum censeo Comunatio Ludica Scholastica instituenda est. (SilLuc. MMXVIII)