Scuola. Ginnastica e Sport nel Documento Economico del Governo.

Con l’impegno di ieri finalmente si va verso la revisione della vecchia Legge n. 88 del ‘58 e si potrà vedere il docente di Educazione fisica nella Scuola elementare.

C’è una frase importante nel Def (Documento di Economia e Finanza) approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri, non certo eclatante, ma fondamentale per poter garantire un futuro alla materia e all’attività sportiva studentesca.
Per il piccolo mondo dell’Educazione Fisica e dello Sport Scolastico è, in realtà, una vera e propria rivoluzione.
Probabilmente per la prima volta nella storia repubblicana viene ribadito, nella carta di programmazione economica del Paese, che il Governo vuole davvero inserire l’Educazione Fisica nella scuola elementare e dare valore allo sport studentesco.
Abbiamo potuto fare una verifica ed abbiamo avuto conferma di come il dicastero di Marco Bussetti abbia avanzato la proposta, che illustriamo sotto, ritenendola tra le priorità di viale Trastevere.
In più, è notizia di questi giorni, sono iniziati gli incardinamenti delle Proposte di Legge sull’Educazione motoria nel primo grado all’interno della Commissione Cultura della Camera.
Il passaggio che andiamo ad analizzare così recita:
Infine, saranno intraprese misure per assicurare agli studenti una sana e corretta educazione motoria, prevedendo in particolare l’inserimento fin dalla scuola primaria di laureati in scienze motorie e sportive e la riorganizzazione dell’attività sportiva scolastica”.

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Il Sacro Graal è tornato a casa.

La coppa contesa nel calcio femminile lombardo è stata vinta dalla scuola milanese

La vicenda del calcio femminile studentesco in Lombardia si è conclusa, dopo la ripetizione della partita, con la vittoria dell’Istituto Torno di Milano con due reti a uno nei confronti dell’istituto Sant’Elia di Cantù.
Ripercorriamo per sommi capi la vicenda:
dopo la fase a gironi vengono tirati i rigori e la vittoria è di Milano;
a seguito di verifica la Coppa viene ritirata ed assegnata a Cantù;
a seguito di ricorso il Ministero istituisce quella che noi abbiamo definito la Commissione Phantom e stabilisce la ripetizione della partita;
sul campo di Cologno al Serio il Torno Milano si aggiudica lo scontro diretto con una rete di vantaggio e, quindi, guadagna il viaggio per le finali nazionali.
È indubbio che di errori tecnici ve ne sono stati più d’uno e, in un commento precedente, era stato facile ricordare che, trattandosi di una partita scolastica, la priorità non era quella di stabilire la scuola vincitrice, ma di rispettare anche, e soprattutto, i sentimenti delle studentesse.
Infatti qualunque assegnazione, riassegnazione, ripetizione sarebbe stata considerata come un’ingiustizia da parte di una delle due squadre.
Le studentesse, dal proprio punto di vista ritenevano di essere nel giusto perché l’eventuale sanzione era frutto di un peccato originale.
Chiunque voglia leggere i proclami, perché di questo si tratta, contenuti nel progetto Valori in Rete della Federcalcio, attraverso il suo Settore Giovanile e Scolastico, trova una ridondanza di richiami all’etica, al fair play, all’inclusione e poi ancora alla collaborazione, al rispetto, alla disciplina eccetera eccetera eccetera.

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L’atletica sarà in costante declino per almeno 10 anni.

Il confronto con altre discipline e l’analisi sullo stato dell’attività è sempre più impietoso.

Per comprendere come l’atletica leggera viva ormai di impressioni molto più che di razionalità si possono raffrontare i Campionati Italiani con un paio di manifestazioni quasi contemporanee e si possono anche mettere a confronto alcune recenti notizie.
Partiamo dal tennis.
Gli US Open hanno visto la presenza di 700.000 spettatori nelle varie giornate di gara.
Per chi non conosce il tennis basti sapere che, come linee essenziali, il gioco consiste nel mandare una pallina di qua e una pallina di là rispetto a una rete alta più o meno un metro.
Vince chi manda meglio la pallina di là (dentro il campo).
Si può dire che la gara statunitense era a New York, molto più grande di Pescara, ma analizzando i dati ufficiali degli Internazionali d’Italia vediamo che si sono avuti 200 e passa mila spettatori con un incasso di oltre 11 milioni.
E la cifra ufficiale riguarda solo gli spettatori paganti, un numero enorme!
Spostiamoci sulla pallavolo.
La partita d’esordio della Nazionale al Foro Italico ha visto una vera marea umana abbarbicata sugli spalti del Foro Italico.
Per chi non conosce la pallavolo basti sapere che il gioco consiste nel mandare il pallone una volta di qua e una volta di là e vince chi manda meglio il pallone di là (dentro il campo).
Ovviamente rete più alta (2,43 m) , pallone più grande.
Le tribune quasi deserte dello stadio intitolato a Giovanni Cornacchia offrono un paragone assolutamente stridente.

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