L’Insegnante di ginnastica tra Educazione Fisica e Scienze Motorie.

Un lavoro amato, vituperato, invidiato, disprezzato; indispensabile per lo sport, ovvero, responsabile di tutti i malanni agonistici del Paese.

Tra le parole d’ordine degli ultimi anni l’inserimento del docente di Educazione Fisica nella scuola elementare è diventato una sorta di tormentone che viene riproposto con finalità estremamente diverse in base a chi lo propone:

  • per i docenti disoccupati è, giustamente, una speranza di occupazione non sottopagata;
  • per il Coni e le Federazioni è una delle strade per aumentare i tesserati all’attività sportiva;
  • per alcune Facoltà è una delle possibilità per aumentare i propri iscritti;
  • per le famiglie è un modo per vedere i propri figli positivamente impegnati senza avere costi aggiuntivi;
  • per i pedagogisti è un utilissimo sistema educativo per migliorare l’aggregazione e la comunicazione tra studenti ed adulti;
  • per alcuni maestri si spazia tra l’utile collaboratore ed il concorrente per il posto di lavoro;
  • per gli abitanti della Nuova Zelanda, non conosciamo sondaggi in proposito, è un problema inesistente.

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Studenteschi tra libro Cuore e Racconti kafkiani

Quando le burocrazie non si accorgono che in Italia abbiamo votato.

La storia che raccontiamo i oggi non potrebbe accadere in un paese ordinato e, volendo ben vedere, anche il libro Cuore non avrebbe mai visto la luce in una scuola precisa e rigorosa, ospitale con tutti.
Per scelta, come logico, non indichiamo la Regione nella quale si è svolta la trama.
Per essere presenti alla Festa dello sport Scolastico di Cesenatico nelle scorse settimane gli studenti dovevano essere in possesso del certificato medico di secondo livello come previsto dal Decreto Ministeriale del 18 Febbraio 1982 nel quale si legge che sono tenuti all’obbligo di verifica, al comma B, gli studenti ai fini della partecipazione alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù.
Anche se il nome è più volte cambiato sempre di Finale Nazionale Scolastica si tratta.
Poco prima della partenza di una ragazzina che doveva gareggiare come studentessa disabile mancava il certificato.
Dato che il Preside non sapeva come risolvere la questione la mamma della nostra atleta ha interessato un Assessore Regionale, l’interessamento è proseguito con un Deputato della Repubblica; da qui è stato chiesto l’intervento dell’ex Provveditorato agli Studi ed il Dirigente ha immediatamente allertato l’ex Ufficio Educazione Fisica.
Visto il tempo strettissimo la via migliore era di far sottoporre l’atleta ad un controllo in quanto tesserata.
Con rapidità è stata quindi allertata una Società Sportiva la quale, immediatamente, ha iscritto la ragazza che, a propria volta,  ha potuto quindi essere sottoposta al controllo sanitario e partire sulla via di Cesenatico.

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Privacy, sport, scuola, disabilità e invenzioni.

L’anno sportivo scolastico si chiude come al solito, tra delusione e incongruenze.

Introduzione, Proemio, Prologo.
È indubbio che l’Italia sia uno strano Paese sempre sospeso tra Sant’Agostino e il Caravaggio e, quindi, non deve stupire anche la meraviglia provocata da un Ministro dell’Istruzione che provenga dall’Educazione Fisica.
Siamo l’unico paese d’Europa ad avere vari quotidiani sportivi, molto seguiti, e qualcuno ricorderà che anche La Repubblica iniziò le proprie edizioni senza pagine sportive.
Nessun altro Liceo Sportivo come quello nostrano esiste in Europa, anzi moltissimi istituti inseriscono il termine sportivo all’interno del ciclo di studi per aumentare i propri iscritti.
Abbiamo anche corsi particolari per gli studenti atleti di alto livello, sia nelle superiori, sia all’università, inoltre abbiamo un sistema sportivo generale che non ha eguali tra Comitato Olimpico, Enti di Promozione, Federazioni e vediamo ogni giorno interessi mescolati, sovrapposti e costanti al punto che chiunque, diventando Commissario Tecnico, espone le proprie facili ed immediate soluzioni.
Gli appassionati di pallacanestro sanno benissimo chi sia Bill Bradley ,citato molto spesso come giocatore della vecchia Simmenthal Milano ,diventato Senatore degli Stati Uniti e, addirittura, candidato alla Presidenza, ma rimane quella sorta di Damnatio memoriae al contrario che non fa dimenticare gli antichi legami tra l’Educazione Fisica e il Ventennio; in quest’ultimo caso le responsabilità della Sinistra e delle Organizzazioni Sindacali sono state, e sono, notevolissime.
Nessuna sorpresa, pertanto, in merito alle critiche “a prescindere”; viviamo nel Paese più bello del mondo. (Perché tre parole in esordio? Per dimostrare che anche chi insegna ginnastica ha fatto tutte le Scuole Elementari; la Scuola Media, e anche oltre N.d.R.)

A proposito di privacy.
Nei giorni scorsi abbiamo commentato in modo leggero il rigore con il quale nel Veneto si trattano i dati sensibili degli studenti, quando partecipano ai Campionati Studenteschi.
Se è corretto che l’Amministrazione si ponga il problema resta il mistero dei troppi pesi e troppe misure, relativamente alla collaborazione con le Federazioni Sportive.

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