Sport a scuola. I sorpresoni del Miur non finiscono mai

Tra problemi di privacy e Federazione Internazionale (ISF) ogni giorno pessime novità.

Gli argomenti che trattiamo oggi non riempiranno mai le prime pagine dei giornali dal Polo Nord all’Australia, ma sono sintomatici di una modalità lavorativa ed educativa sempre più stupefacente.
Volendo vedere l’organizzazione scolastica attraverso lo specchio deformato dello sport e delle sue applicazioni è impossibile non restare perplessi al punto da doversi chiedere se si tratta solo di disorganizzazione, ovvero di sciatteria, ovvero di scelta politica per distruggere tutto il tessuto sociale scolastico al fine di affidare ad enti esterni (Coni) l’intera gestione del comparto.
Senza quindi voler disturbare Platone ed il Mito della Caverna e la sua realtà “proiettata” vediamo di elencare questa serie di eventi in ordine casuale.
Campionati di Rafting in Lombardia.
La Direzione Scolastica della Lombardia ha inviato le scuole della regione il comunicato relativo alla finale di rafting.
Nella fotografia allegata, relativa al recupero dopo uno spostamento causa maltempo, si può notare che i documenti allegati sono quattro.

In particolare spicca quello relativo al tesseramento; in pratica la stessa Direzione Scolastica invita gli studenti ad aderire formalmente alla società sportiva che gestisce l’evento tesserandosi, dopo avere comunicato da parte dei genitori che tutti sono coscienti di partecipare per propria decisione e a proprio rischio.

Per non togliere la sorpresa di seguito è possibile trovare il PDF nel quale si elencano le modalità attraverso le quali la famiglia si assume tutte le responsabilità per quanto accade durante la manifestazione, con la sola esclusione del dolo da parte degli organizzatori.
Come è possibile che un Direttore Regionale; un Dirigente Delegato e un Coordinatore Regionale facciano propria una certificazione di questo genere senza pensare che la tutela degli studenti non può essere lasciata ad una società sportiva esterna, ma che è il compito primario dell’Istituzione Scolastica?
E mentre dovunque c’è chi si interroga sui problemi relativi alla privacy degli studenti sfugge alla dirigenza lombarda anche la frase che recita come le immagini relative alla manifestazione scolastica potranno essere liberamente utilizzate, anche in futuro, da parte della società sportiva.
Probabilmente è inutile chiedersi il perché di svarioni come quelli appena citati, speriamo di sapere, un giorno, se si tratta di disattenzione o di scelta politica.
Però si può fare una discesa con lo sconto!!!!!!!!

Rafting Tesseramento_CSS_2018 da federazione

La catena di comando spezzata.
Chi ricorda il valore, nel bene e nel male, delle Circolari e delle Ordinanze ministeriali sa bene che la prima regola di chiarezza riguardava il mittente ed i destinatari.
Nei giorni scorsi una ditta romana, incaricata di organizzare una conferenza di servizio riguardante i distaccati presso gli Uffici di educazione fisica ha scritto direttamente a tutti gli interessati senza che venissero informati i Direttori Regionali o i Dirigenti Provinciali.
È senza dubbio vero che gli Uffici di educazione fisica sono diventati un’altra cosa; basta una mezz’ora su Internet per trovare almeno una decina di denominazioni diverse, certamente almeno i Direttori dovrebbero essere interessati alla convocazione.
Esiste già un precedente, abbastanza recente, di una Conferenza dei Coordinatori Regionali (quelli esistono ancora N.d.R.) svolta senza che il Direttore locale ne fosse a conoscenza; evidentemente diverrà una prassi consolidata.
Bisogna però ricordare che, per scelta ministeriale, gli Uffici Educazione Fisica hanno perduto tutta la propria autonomia senza che il Miur riuscisse a sviluppare un’adeguata alternativa.
E, come conseguenza del fatto che gli Uffici ex educazione fisica vedono sul territorio almeno sei diverse denominazioni e diversissime modalità di impiego, pare difficile che anche riunire questi dipendenti del Miur possa portare a precisi impegni locali dato che si tratta di una figura totalmente decontrattualizzata rispetto al passato.
Anche qui la domanda è la stessa: sciatteria o scelta politica?
E ancora. Perché le comunicazioni non sono più, tutte, pubblicate sul sito?
L’attività sportiva scomparsa dai PON ed il nuovo contratto.
La Capdi ha denunciato nei giorni scorsi la scomparsa della voce “educazione motoria, sport, gioco didattico” dall’elenco delle varie attività finanziabili con i Fondi Europei. (Verificabile sul sito www.capdi.it )
Contestualmente nel nuovo contratto l’attività sportiva rientra in tutte quelle attività denominate “fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”.
È probabile quindi che all’atto della distribuzione delle somme disponibili non vi sia più quel “tesoretto” destinato allo sport studentesco.
Si tratta in sostanza della conclusione di un percorso, purtroppo, iniziato verso la fine degli anni 90 e che qui riassumiamo in modo più che sintetico:
– da una parte v’è stata la critica costante e continua verso i docenti di educazione fisica accusati di prendere troppi soldi extra;
– dall’altra si è avuto un buon numero di insegnanti di ginnastica che criticavano l’essenza stessa dei campionati privilegiando forme più libere di attività;
– in mezzo c’erano le Organizzazioni Sindacali, mai davvero attente al fenomeno sportivo, dalle quali sono giunte più ostilità che collaborazioni.
La mostruosa assenza di guida da parte del Ministero ha fatto il resto e, quindi, la domanda non è più se è utile o meno riunire gli ex coordinatori di educazione fisica, o come si chiamano oggi, ma se esisterà ancora un piano sportivo nazionale studentesco targato Miur.
Una valutazione estremamente approfondita dovrà essere effettuata anche dall’intera categoria, all’interno della quale dovrà, prima o poi, prevalere la scelta incline allo sport come diritto degli studenti oppure se dovranno essere privilegiate forme diverse di aggregazione.
È anche possibile che per alcuni dirigenti ministeriali le somme assegnate allo sport siano più che sufficienti, infatti considerando come confluenti verso lo stesso settore i milioni dei licei sportivi e poi i fantomatici milioni di “scuole aperte” e poi ancora le cifre assegnate per le varie sperimentazioni degli studenti atleti, senza dimenticare i fondi per “sport di classe” la somma è decisamente rilevante; ben superiore a quanto stanziato nelle scorse stagioni.
Aggiungendo poi i fondi regionali, in particolare per il primo grado, la cifra sarebbe probabilmente sufficiente ad assumere stabilmente almeno un docente per Direzione didattica; molto più utile dei tutor malpagati di oggi.
La tristissima conclusione è che, ancora una volta, i soldi sono stati impegnati, ma la finalizzazione è quanto meno caotica.
Trovare una linea davvero comune, e successivamente rispettata, da parte di almeno 20.000 docenti in un Paese dove neppure poche centurie di Parlamentari riescono a parlare non è certamente semplice.
Il raccordo tra centro e periferia per decenni è stato possibile grazie ai Coordinatori Provinciali ed alle Organizzazioni Sindacali.
– I primi non hanno l’autorevolezza di un tempo e ancor meno l’autorità;
– i secondi, dopo aver saccheggiato i fondi per l’attività sportiva per spostarli verso le supplenze brevi, continuano con il loro molto discutibile disinteresse.
Eppure l’attività sportiva potrebbe portare a qualche migliaio di assunzioni.
Sviluppando una programmazione territoriale puntuale e rigorosa potrebbero essere occupati nell’attività sportiva pomeridiana non meno di 5000 docenti.
Impensabile la cattedra di 12 ore al mattino e sei pomeridiane, in quanto basterebbe anche una minima opposizione ad un simile orario di servizio e tutto decadrebbe in pochissimo tempo.
Certamente, ma sarebbe indispensabile un passaggio parlamentare, sulla scorta dell’Autonomia e del diritto dello studente a fare sport si potrebbe consentire l’assunzione (non certo con i € 15 all’ora del terrificante accordo Coni Miur N.d.R.) di molti dei precari oggi sul mercato.
La base già esisterebbe, e lo ripetiamo come un mantra, si tratta di accettare la proposta di legge Ghizzoni-Centemero e renderla percorribile.
L’alternativa rischia di essere, anche grazie a qualche campagna mediatica pilotata, l’assegnazione sic et semplicter a Società sportive esterne di una specie di appalto didattico-sportivo.
Poco importa il gigantesco fallimento dell’iniziativa dei “tecnici federali“.
Gli insegnanti di educazione fisica sono notevolmente divisi mentre sappiamo bene quale forza di penetrazione sulla stampa abbia il Coni, anche quando propone l’improponibile.
Prossimamente torneremo, con un commento dedicato, sulle possibilità di consentire una diversa gestione dello sport scolastico, compreso un verosimile aumento dei posti di lavoro, dato che ormai la strada si è fatta molto stretta ed i ritardi sono ormai quasi secolari.
Le adesioni fantasma.
Come più volte ricordato quasi un anno fa ( http://www.scuolaesport.it/2017/04/25/le-misteriose-norme-dello-sport-a-scuola-bando-criptico-e-poca-attivita/    ) il sistema impositivo di far aderire le scuole con tempi strettissimi ed indipendentemente dalle reali attività ha causato l’ennesima forma di disordine.
Il risultato è che a fronte di adesioni numerosissime, in particolare nell’atletica e nella corsa campestre, la partecipazione reale è davvero risibile.
Che cosa è successo?
Ogni Istituto si è adoperato per iscrivere alle varie attività quasi tutti gli studenti, salvo poi non confermare alcuna partecipazione. Particolarmente pesante si è dimostrata la discordanza tra i dati nelle categorie allievi e juniores.
Ovviamente, data la totale assenza di pubblicazione di dati sul Sito, dedicato dal Miur allo sport scolastico, la ricerca deve essere fatta quasi scuola per scuola.
L’attività studentesche è finita quasi dappertutto; mancano solo qua e là alcune fasi regionali, ma almeno la quantificazione numerica dovrebbe essere possibile è invece non è così.
Si trovano poche notizie, addirittura alcune schermate sono ancora in elaborazione, ed è quindi ipotizzabile, ed auspicabile, che il Ministero non abbia pagato i 350.000 euro del contratto per evidente assenza di funzionalità.
Passano in secondo piano le cifre mancanti su palestre eccetera se non sappiamo nemmeno quante scuole hanno aderito allo sport.
Come programmare in futuro senza conoscere alcun numero?
Dopo la Finanza Creativa avremo lo Sport Immaginario o Presuntivo?
È uscita finalmente la circolare sulla Festa dello sport scolastico 2018.
La manifestazione si terrà in quel di Cesenatico e porta il numero di protocollo 1896 del 24 aprile a firma del rientrante Direttore Giovanna Boda.
E’ entusiasmante leggere la frase che segue:
.. “l’attività sportiva promuove il valore del rispetto di regole concordate e condivise e i valori etici che sono alla base della convivenza civile.. i docenti sono impegnati afar vivere ai ragazzi i principi di una cultura sportiva portatrice di rispetto di sé e per l’avversario, di lealtà, di senso di appartenenza e di responsabilità.. ”
– Educazione Fisica – 1.N. 20/2
Si ricordano infatti i cardini stessi dell’attività sportiva.
Peccato che all’interno delle discipline si trovi l’Ultimate frisbee che non era presente nel programma ministeriale, anche dopo la chiusura forzata dell’area di iscrizione scolastica.
Un tipico caso di frase ad effetto nella quale si richiama l’essenza della norma con una gigantesca lontananza tra teoria e prassi.
La Circolare lascia libere le Direzioni di organizzare la trasferta per Cesenatico, con l’anticipo delle spese da parte delle Scuole Polo. Già ma come può una scuola anticipare denaro senza un ordine di servizio preciso?   Mistero.
Da un punti di vista programmatorio v’è solo da ridere!!!
In compenso i dispositivi tecnici sono irreperibili. Già senza sapere ancora chi e come dovrà partecipare avremo, da subito, lo Sport Creativo.
Le nuove elezioni della Federazione Internazionale Studentesca (ISF).
Tra le attività considerate importanti e, almeno queste reperibili sul Sito ministeriale, si legge del rinnovo delle cariche all’interno della Federazione Mondiale Studentesca.
Prossimo viaggio in Brasile.
L’Italia ha avuto sempre rappresentanze di altissimo livello e quest’anno, nuovamente candidato alla Presidenza, troviamo il Coordinatore Regionale della Sardegna Andrea del Pin.
Se non che, scorrendo l’elenco delle candidature all’indirizzo che segue, si trova, all’interno di una decina di nominativi anche l’ex atleta di ginnastica ritmica Marta Pagnini.
Si tratta indubbiamente di un atleta di altissimo livello, ma è indispensabile chiedersi come sia possibile l’inserimento di una ginnasta la quale, almeno per oggi, non ha nulla a che spartire con la Scuola e la sua organizzazione.
Chi voglia leggere i comunicati stampa del Ministro Fedeli troverà molte citazioni in ordine al “senso delle istituzioni” oppure alla “professionalità” che devono sempre essere presenti nella Scuola.
È proprio richiamando i comunicati stampa più recenti viene da chiedersi quale professionalità esista nel nominare un atleta che non ha alcun rapporto con il mondo scolastico ed avrà compiti di rappresentanza dell’Italia nella Federazione Mondiale Studentesca.
Non si tratta certo di un premio alla carriera, data la giovanissima età.
Va detto che tempo addietro il Coni ha avuto proprie presenze nell’ISF, ma si trattava di dirigenti di massimo livello, in un momento nel quale bisognava anche consolidare la nostra presenza nell’organizzazione. Questi tempi sembrano, e sono, passati.
Se in futuro avremo notizie lo scriveremo. Speriamo che non vi siano costi per l’Erario!

Le notizie sul sito : http://www.isfsports.org/

 

 

 

 

 

L’elenco di queste piccole cose può dimostrare ancora una volta come sia assolutamente indispensabile una revisione globale, completa, intelligente dello sport scolastico.
Se non per migliorare almeno per evitare frane giornaliere sullo sport più scalcinato d’Europa.
In realtà, anche solo iniziando dopodomani, ci vorrebbe almeno un anno anche solo per poter ascoltare la voce dei docenti e per predisporre le norme conseguenti.
Potremmo scommettere la nostra ultima sigaretta che, a meno di un radicale cambio della guardia, potremo trovarci a settembre a vedere un film già visto mentre continuano il disagio sportivo degli studenti, le difficoltà dei docenti e il pressappochismo del Miur.

Alla prossima Silvano

Ceterum censeo Comunatio Ludica Scholastica instituenda est. (SilLuc. MMXVIII)