Cronaca poco seria dello sport scolastico. Fine anno scolastico 17 – 18.

Mentre parte la Festa dello Sport a Cesenatico proviamo a riderci sopra

L’intenzione originaria della Festa dello Sport scolastico a Cesenatico, era soprattutto quella di coinvolgere il maggior numero di scuole con iniziative che non fossero codificate per non premiare solo il campionismo.
Invece di vedere l’ennesima rassegna di campioncini terribilmente forti rispetto alla media degli studenti l’ipotesi di studiare qualcosa di diverso sembrava affascinante.
Particolarmente rilevante doveva, poteva, essere l’analisi successiva, al fine di individuare modalità di competizione meno selettive rispetto a quanto ha caratterizzato lo sport scolastico negli ultimi decenni.
Non sarà assolutamente così.
Sgombriamo il campo da qualunque malinteso.
Sappiamo bene come sia indispensabile distinguere lo sforzo di chi organizza rispetto alle disposizioni generali del Miur, pertanto, se il lavoro di tutti i colleghi che sono impegnati per la buona riuscita della manifestazione sarà in ogni caso encomiabile, per dare un giudizio davvero positivo dovremo attendere l’eventuale, e possibile, replicabilità della Festa.

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Sport a scuola, la missione impossibile, e l’Atletica sempre più Cenerentola

E, per una volta, la Fidal non c'entra.

Per avere un’idea reale intorno alla considerazione che i Miur riserva allo sport studentesco, ed all’atletica in particolare, è necessario verificare sia i piani di viaggio per raggiungere Palermo sia l’elenco degli iscritti alla manifestazione.
Non serve nemmeno un commento troppo esteso perché ancora una volta è evidente l’imperizia di chi sta guidando lo sport scolastico nazionale.
Siamo a conoscenza di almeno quattro modifiche in merito alle prime proposte organizzative; in sostanza per raggiungere il capoluogo siciliano in alcuni casi sarebbero state necessarie quasi ventiquattr’ore di viaggio.
Per sapere in che stato arriveranno i ragazzi ovviamente sarà necessario attendere le gare di domani, ma treno più nave per diciotto ore, oppure pullman per un migliaio di chilometri o, ancora, voli con partenza da casa alle tre di notte non sono solitamente entusiasmanti.
L’osservazione sulle diverse e caotiche modalità di viaggio diventa indispensabile perché nel mese di aprile era stato chiarito in modo assoluto e inequivocabile che le manifestazioni regionali avrebbero dovuto rispettare le date di scadenza proprio per poter procedere alla migliore organizzazione delle trasferte.

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Sport a scuola. I sorpresoni del Miur non finiscono mai

Tra problemi di privacy e Federazione Internazionale (ISF) ogni giorno pessime novità.

Gli argomenti che trattiamo oggi non riempiranno mai le prime pagine dei giornali dal Polo Nord all’Australia, ma sono sintomatici di una modalità lavorativa ed educativa sempre più stupefacente.
Volendo vedere l’organizzazione scolastica attraverso lo specchio deformato dello sport e delle sue applicazioni è impossibile non restare perplessi al punto da doversi chiedere se si tratta solo di disorganizzazione, ovvero di sciatteria, ovvero di scelta politica per distruggere tutto il tessuto sociale scolastico al fine di affidare ad enti esterni (Coni) l’intera gestione del comparto.
Senza quindi voler disturbare Platone ed il Mito della Caverna e la sua realtà “proiettata” vediamo di elencare questa serie di eventi in ordine casuale.
Campionati di Rafting in Lombardia.
La Direzione Scolastica della Lombardia ha inviato le scuole della regione il comunicato relativo alla finale di rafting.
Nella fotografia allegata, relativa al recupero dopo uno spostamento causa maltempo, si può notare che i documenti allegati sono quattro.

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