Anteprima mondiale!!! Ministero e sport. Tra poco sapremo i numeri dello sport scolastico. Peccato che non siano veritieri. Forse nemmeno li sapremo…..

Il sogno di ogni statistico è quello di individuare con assoluta precisione i risultati elettorali la settimana prima del voto.
Nessuno tra i grandi studiosi delle percentuali sulle scelte politiche si è mai cimentato in una analisi relativa allo sport studentesco.
E sicuramente fa bene perché anche quest’anno le cifre saranno, per usare un eufemismo, assolutamente fantasiose.
Partiamo da cosa devono fare le scuole:
-iscriversi al portale per aderire come gruppo sportivo scolastico;
-effettuare una serie di step per inserire i nomi degli alunni;
-collegare i vari studenti alle discipline;
-stampare i modelli di partecipazione alle gare.
Queste in sintesi le operazioni attraverso le quali è consentito ad ogni studente di aderire allo sport del proprio istituto.
Come era facile prevedere una serie di incombenze quasi obbligano ogni istituto ad iscrivere tutti i propri studenti alle discipline cui la scuola vuole aderire.

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Sport a scuola ogni giorno un chimerico progetto, ma il Ministro non può umiliare gli insegnanti di educazione fisica.

Con l’ultima circolare uscita dalle Direzione Politiche Giovanili riguardante la sperimentazione “scuole aperte allo sport” si è toccato un punto di non ritorno riguardo al trattamento che il Ministero riserva ai propri dipendenti che insegnano Educazione Fisica.
Anche chi è abituato a cercare le parole corrette per ogni situazione si trova in oggettiva difficoltà perché, da una parte, la sperimentazione riprende alcune parole d’ordine francamente vacue e , dall’altra, inserisce un concetto di sudditanza assoluta che l’insegnante dovrebbe avere nei confronti del Tecnico Federale.
L’intero testo è riportato sotto in Word per comodità grafica mentre l’originale in PDF è richiamato in calce.
Prima di entrare nel merito tecnico e didattico è obbligatorio rilevare che ognuna delle settimane di sport sarà tenuta “ da un tecnico federale che affiancherà l’insegnante di Educazione Fisica, trasferendogli competenze e know how specifici per la sua disciplina
Quindi il Ministero ritiene che in una settimana, dato che le settimane sono tre ma altrettante sono le discipline, il tecnico federale riesca a trasferire le proprie conoscenze all’docente di Educazione fisica.

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Stati generali dello sport: Attività scolastica gestita all’esterno; già provata durante il Ventennio. Lotti sappia che la Scuola non ha paura è solo prigioniera e molto povera.

È sempre più frequente leggere o sentire che in Italia ci dimentichiamo rapidissimamente della nostra storia, e non solo in occasione dei disastri naturali.
Quante volte abbiamo l’occasione di poter riflettere, anche solo per un attimo, sugli immensi tesori che giacciono nelle biblioteche o nei musei senza che nessuno possa più analizzarli.
Ovvio le antiche pergamene non sono in linea con la comunicazione che prevede al massimo 160 caratteri.
Certamente è lecito attendersi che i vertici, statutari e politici, dello sport italiano non cadano nello stesso errore.
Invece tra gli interventi di questa mattina al salone d’onore del Coni sono state dimenticate sia la cronaca sia la storia.
Ovviamente su questo sito ci si riferisce a quanto affermato, in merito lo sport scolastico, in particolare dal Presidente Malagò e dal Ministro Lotti.
È evidente che il Presidente ha dimenticato, anche se nel salone d’Onore del Coni è abbastanza difficile, che l’Educazione fisica ha pagato per decenni la contiguità degli insegnanti con il ventennio fascista ed il suo distacco dal resto della scuola.

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E ora dopo il disastro per i mondiali speriamo che il Coni, le Federazioni e il Ministro Lotti lascino in pace la Scuola.

Non fosse per la diversa tragicità degli eventi nell’eliminazione dai mondiali di calcio di Mosca 2018 è possibile trovare innumerevoli riscontri con molte delle, purtroppo, ricorrenti esondazioni dei nostri torrenti.
Dopo la catastrofe dapprima la sorpresa e poi la garanzia che ” tutto questo non accadrà più”.
Si scopre anche che la Federazione Gioco Calcio è molto più che cattivissima, al punto che tutto dovrà essere ricostruito.
Certamente la FIGC si è comportata spesso secondo la logica del poeta Agostino Belli: “io sono io e voi non siete un cazzo”.
Certo per decenni il fatto di avere usufruito della più ricca lotteria d’Italia, il Totocalcio, quasi fosse cosa propria e non proprietà dello Stato, ha contribuito al senso di superiorità economica; certamente il gioco del pallone è anche la disciplina più diffusa, più amata o vituperata, nonché unica a riunire sotto una bandiera l’intero Stivale.

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Sport, scuola, sicurezza quando la periferia è più avanti del Miur. E nell’ Alfabetizzazione motoria il Ministro Fedeli riscopre le gabbie salariali?

Il commento di oggi riguarda tre notizie due delle quali decisamente concatenate. La terza è enormemente più eclatante, visto che le due iniziali sono più positive per oggi cominciamo da quelle.
-Prima notizia.
Iniziamo con quella che solo superficialmente può sembrare la meno importante e cioè un corso di aggiornamento e formazione a Bologna dal titolo Organizziamo sicuri , riguardante la gestione ed organizzazione delle manifestazioni sportive scolastiche.
Il testo integrale dell’incontro, il primo di una serie, è riportato a fine pagina, ovviamente nella sua interezza proprio per evidenziare il livello dei relatori.
Il titolo Organizziamo sicuri è utilizzato in varie occasioni proprio a proposito dello sport, d’altronde una serie di norme nuove, sia per la sicurezza degli atleti, sia per la sicurezza degli spettatori hanno cambiato e stanno cambiando l’intero panorama delle responsabilità.

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