Sport a scuola in 10 mosse il Protocollo Miur e il Parlamento. Parte seconda.

Continuando con quanto pubblicato ieri raccordiamo il senso del Protocollo d’intesa tra il Miur e il Ministero dello Sport con le Proposte di legge (Pdl) riguardanti l’educazione fisica sportiva presenti alla Camera dei Deputati.
Ieri è toccato alle iniziative di Manuela Ghizzoni e Elena Centemero oggi vediamo quella di Simone Valente deputato 5 stelle e di altre sue colleghe.
Il testo integrale viene riportato alla fine del commento.
L’idea di avere un docente di educazione fisica nella scuola elementare è tutto sommato abbastanza recente, almeno rispetto ai tempi del rinnovamento scolastico nazionale.
Il primo a presentare una Pdl fu l’onorevole Giovanni Lolli dei Democratici di Sinistra.
Si rompeva un tabù, non solo relativo all’insegnante unico nel primo grado, ma anche perché significava la definitiva archiviazione di tutti i dubbi relativi alla figura professionale del ginnico in classe.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse il Protocollo Miur e il Parlamento. Parte seconda.

Sport a scuola in 10 mosse i Protocolli Miur e il Parlamento . Parte prima

Ogni volta che si legge di un Protocollo del Ministero, relativo alle attività sportive, pare di vedere quei film nei quali l’interprete rivive sempre la stessa giornata; forse il più noto è quello di Bill Murray ne: Il giorno della marmotta (Groundhog Day).
Prima di entrare nel merito di quanto sottoscritto dal Ministro Fedeli e dal Ministro Lotti in ordine all’attività sportiva è necessario ricordare le due azioni che dovrebbe compiere un Governo per promuovere sport con tutte le sue interconnessioni.
-Attività motoria per tutti;
-Attività sportiva per chi lo desidera.
Con un’attenta occhiata alle proposte giacenti in Parlamento si trovano Proposte di legge (Pdl) che vorrebbero raggiungere lo scopo.
Prima di analizzare il Protocollo le ricordiamo e ne approfondiamo una parte.
Si tratta delle Pdl che vorrebbero, a questo punto della Legislatura si può dire :”avrebbero voluto” istituire i Gruppi Sportivi Scolastici, quindi razionalizzare il sistema sport-scuola e inserire stabilmente il Docente di educazione fisica nella scuola elementare.
Più volte citate su questo sito si tratta della proposta di legge di Manuela Ghizzoni per la nascita dell’Unione Nazionale dei Gruppi Sportivi Scolastici e della proposta di Simone Valente per l’inserimento del personale qualificato nel primo grado.
Perché riparlare invece di entrare nel merito del protocollo è presto detto; la soluzione dell’educazione sportiva non può passare attraverso atti che non hanno un finanziamento reale e che non impegnano lo Stato in modo rigoroso e puntuale.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse i Protocolli Miur e il Parlamento . Parte prima

Piccole storie sullo sport scolastico. La catena, di comando, spezzata. E in più un importante documento sindacale.

Bozza da rivedere.
In molte occasioni è stato raccontato come il Coordinamento di educazione fisica sia scomparso.
Sull’utilità della figura il dibattito è stato a volte piuttosto acceso in particolare il docente distaccato in Provveditorato a qualcuno ricordava il vecchio retaggio paramilitare del periodo prebellico, ad altri ricordava che l’Educazione fisica continuava ad avere regole diverse rispetto alle altre materie.
La necessità, soprattutto durante il periodo nel quale era vigente la legge che assegnava al Coni la gestione dello sport “comunque e da chiunque esercitato“,  pose il Ministero di fronte alla scelta di dover delegare l’organizzazione dei campionati studenteschi, in tutte le sue fasi, e dei giochi della gioventù, fino alle fasi nazionali, ad un proprio dipendente.
E così nacque la famosa delega che i Provveditori si curavano di stendere nei confronti del loro collaboratore nel settore sportivo.
E così tra alti e bassi si arriva al 2009 quando l’accordo sindacale tra organizzazioni e Miur stabiliva che il pagamento delle “ore di gruppo sportivo” veniva sospeso o ridimensionato.
In pratica non valeva più l’articolo 87 del Contratto collettivo di lavoro, in vigore fino al 2009 confermando più volte una norma che stabiliva il compenso dal 1982.
Non si entra ovviamente nel merito della differenza tra Contratto e Accordo perché oltre 45 Giudici, ai quali si sono rivolti i Coordinatori in servizio all’epoca hanno stabilito che il compenso va comunque pagato.
In vari casi sono state emesse sentenze di secondo grado e quasi sempre il Ministero si è appellato contro le decisioni nelle quali erano sancite le ragioni dei Coordinatori.

Continua…Piccole storie sullo sport scolastico. La catena, di comando, spezzata. E in più un importante documento sindacale.

Sport a scuola in 10 mosse. Extra. Una risata vi seppellirà.

La recentissima circolare (4379 dell’11.09.17) che apre le nuove iscrizioni per la sperimentazione degli studenti atleti, pubblicata sui siti federali prima che sul sito del Ministero, anche se inviata alle scuole, obbliga ad una valutazione scientifica assoluta.
In linea con il titolo ricordiamo una nuova visione del mondo o Weltanschauung utile per la comprensione del progetto.
La Teoria Ginnocentrica del Mondo nelle sue ramificazioni si sviluppa in molti campi.
Matematica ed aritmetica abbiamo i canestri da uno, da due, da tre punti.
Teoria dei quanti: quanto sono arrivato;           quanto manca alla fine;      quanto ho saltato.
Sviluppo delle capacità linguistiche: oggi la traduzione della frase “Sutor ne ultra crepidam” si potrebbe leggere come: “prof di palestra non oltre le scarpe da ginnastica“.
Fisica teorica: com’è noto se un oggetto parte e arriva nello stesso posto, escludendo l’attrito, il lavoro è pari a zero (aggiustamento approssimativo n.d.r.). Pertanto chi corre 10.000 compie lavoro zero, dato che parte e arriva nello stesso posto. Se l’attrito si avvicina (un po’) allo zero abbiamo lo Sport del Ghiaccio.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse. Extra. Una risata vi seppellirà.

Sport a scuola in 10 mosse. le Leggi, le intenzioni, la realtà.

Incredibile ultima ora!!!!!!
Il commento di oggi era già pubblicato, ma ci inserisco l’immagine che segue. Si tratta della circolare sugli studenti atleti pubblicata sul sito della Fisi. La nota non è ancora reperibile sul sito MIUR.

 

Mai vista una cosa simile. Vero che i vertici politici e sportivi erano a Milano per il Progetto neve, ma mai si è visto una simile mancanza di rispetto per l’intero apparato della Scuola. Silvano
Sotto il pezzo già inserito ieri.

Finalmente verso la conclusione dello “Sport a scuola in 10 mosse” è il momento di parlare delle norme e delle proposte sul tappeto, ma non è possibile non scrivere alcune righe sulla recente conferenza stampa per il progetto “Quando la neve fa scuola”.
Il Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli, il Ministro, di diritto, dello sport, Luca lotti, il Ministro, di fatto, dello sport, il Presidente del Coni Giovanni Malagò hanno presentato il progetto della Fisi in quel di Milano.
L’impatto mediatico ottenuto dalle massime autorità sportive del Paese è stato inferiore all’ipotetico salvataggio di un gattino arrampicato su un albero da parte dei Pompieri di Viggiù.
Il progetto, continuazione dell’iniziativa che ormai ha più di tre anni, se certifica da un lato la buona intenzione della Federazione, pur con modalità antiche, certifica prima di tutto l’incapacità politica del Ministero a lanciare un decente programma di educazione motoria utilizzando gli sport come mezzo educativo.
La Stampa dimostra, con la propria assenza sulla notizia, che non crede più assolutamente alle iniziative cartacee, in questo caso anche fotografiche, ed estemporanee.
Chissà se qualcuno tra viale Trastevere e Palazzo H vorrà iniziare a ragionare sul tema.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse. le Leggi, le intenzioni, la realtà.