Sport a scuola in 10 mosse, ovvero la Teoria delle Botti Sovrapposte.

La Teoria delle Botti Sovrapposte non è relativa alla produzione di particolari e pregiati prodotti vinicoli, è più una personalissima idea nella quale si contempla come, una volta raschiato completamente il fondo della botte, o barile, sotto ci si trova un’altra botte che bisogna raschiare nuovamente.
Il concetto è stato ripescato a seguito di alcune notizie e di un’indiscrezione.
Prima notizia.
Il giorno 29 agosto presso la Federazione di sci a Milano c’è stato un incontro al quale sono stati invitati anche i Coordinatori regionali delle zone nelle quali si pratica lo sci.
È necessario subito chiarire che il bersaglio di questa critica non è assolutamente la Fisi la quale ha sviluppato un proprio progetto ed ha voluto confrontarsi anche con i Coordinatori regionali.
La vera anomalia consiste nel fatto che l’invito sia partito da parte di una Federazione e non da parte del Miur.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse, ovvero la Teoria delle Botti Sovrapposte.

Sport a scuola in 10 mosse. Tra Programmi e Linee Guida.

Il commento di oggi non sarà né breve né semplice né, soprattutto, esaustivo, ma è necessario per provare a intendere come la questione e la comprensione dell’educazione sportiva nella scuola italiana non siano tema facile e non certo per la cattiva volontà dei docenti. Solitamente quando una materia diventa troppo ostica o perde completamente interesse, il Miur redige nuove disposizioni oppure, come nel caso di una nuova materia, vedi l’informatica, ne vengono emanate di nuove. Per l’educazione fisica ed i suoi collegamenti sportivi molti sono stati i restauri che hanno solo aggiunto intonaco a intonaco.
Nemmeno si sa più il nome della materia. Dall’originale educazione fisica è poi diventata educazione motoria, poi ancora educazione fisica e sportiva, poi ancora scienze motorie e sportive per tornare, nella scuola primaria ancora una volta a educazione fisica. Già questo girovagare di nomi la dice lunga anche sull’atavico disordine dello sport scolastico.
Se è vero che, molto semplicisticamente, si può affermare: “è necessario ricominciare da capo”, solitamente dopo qualche figuraccia internazionale, è altrettanto vero che vi sono norme e regole che è necessario rispettare.
Particolarmente nello sport scolastico una delega di fatto, più che di diritto, ha consentito che qualsiasi forma di programmazione scolastica nascesse con l’obbligo della condivisione con il Comitato Olimpico. Non si tratta di una reale necessità ma, sovente, della via più breve per non studiare a fondo la macchina organizzativa della scuola o la macchina organizzativa dello sport studentesco.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse. Tra Programmi e Linee Guida.

Forse è il caso di ristudiare un’atletica normale.

È obbligatorio interrompere la lunghissima proposta denominata Sport a scuola in 10 mosse per analizzare in modo didattico, quasi si fosse in un consiglio di classe, l’impressione che si ha ascoltando le dichiarazioni dei nostri atleti a Londra.
Si è assistito alle asserzioni più varie per decenni, dalle spacconate alle scuse più incredibili, ma mai si è notato un clima così dimesso con auto analisi che si possono definire solo farraginose.
Personalmente ho allenato con risultati che definirei soddisfacenti, qualche atleta ha vinto dei titoli giovanili, i risultati del club di cui facevo parte, Fiat OM Brescia, ha vissuto un periodo entusiasmante. La caratteristica che univa quel gruppo, come molte altre società in Italia, era che veniva costantemente ricordato il valore educativo dell’atletica leggera.
E quando sono passato all’Ufficio Eduzione Fisica, pur non riuscendo più ad allenare, lo sforzo primario è stato sempre rivolto proprio al atletica.
Il gruppo sportivo Fiat OM Brescia contava tra collaboratori diretti e indiretti più insegnanti di quanti ne fossero iscritti alla più numerosa organizzazione sindacale della scuola.
Assolutamente normale era far capire agli studenti come i risultati dell’atletica leggera fossero importantissimi, ma che non avrebbero potuto diventare l’occupazione primaria per tutta la vita.

Continua…Forse è il caso di ristudiare un’atletica normale.

Sport a scuola in 10 mosse. Ginnastica, Nuoto e Sci

Le tre discipline nel titolo sono anche quelle inserite dal Ministero nelle attività ufficiali, e pare giusto completare i quadro degli sport obbligatori. A fine commento è postato il consueto Fil Rouge su cosa deve fare il Miur come atto politico essenziale.
Prima però pare necessario compiere una divagazione in ordine alla notizia dell’altro ieri, ripresa da tutta la stampa, nella quale si legge che il Ministro ha annunciato il decreto per l’istituzione dei diplomi quadriennali.
Cento nuove classi inizieranno un nuovo percorso didattico, tanti saranno infatti gli istituti autorizzati.
Confesso di avere qualche perplessità sulla riduzione di un anno, soprattutto se è vero che nei cinque anni abituali i nostri ragazzi sono comunque poco preparati.
Ancor più però sono preoccupato quando il Ministero offre delle cifre precise.  Dato che 10 istituti hanno già dato il via alla sperimentazione vedremo se nel 2018 le classi saranno 100 o 110.
Il particolare è necessario perché in base ad una legge, e non solo per decreto, i licei sportivi avrebbero dovuto essere uno per provincia, almeno quelli statali ovviamente, e sono diventati 148, magari, poi, qualcuno crede che abbiamo ancora le province dell’AOI, l’Africa Orientale Italiana.
Tornando alla maturità quadriennale ho notizie molto positive, da un carissimo amico, sull’andamento scolastico della propria figlia, la quale frequenta una sperimentazione statale.
Studia davvero molto; è ottimamente seguita; è perfettamente a conoscenza che deve raggiungere uno standard altissimo. Una valutazione talmente positiva da avermi quasi convinto che l’iniziativa potrebbe essere buona cosa.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse. Ginnastica, Nuoto e Sci

Sport a scuola in 10 mosse. Campionati di squadra bis

Sarò breve……
L’aspetto positivo di non avere inserito i commenti su questo sito è che posso sentire per telefono o scrivere via e-mail con gli amici.
Uno dei pochi, ma estremamente attenti lettori, ha avanzato dei dubbi sulla formula dei campionati studenteschi per gli sport di squadra, ritenendo molto difficile lo svolgimento di veri campionati regionali per quelle discipline che sono state citate, cioè quelle che erano considerate una volta sport ufficiali.
In realtà io sono assolutamente convinto sull’utilità di svolgere i campionati nazionali studenteschi per tutte le discipline che vedono una reale preparazione scolastica; qualora esistesse il lancio dell’aeroplanino di carta, e fosse stabilito che diventa sport scolastico, il titolo andrebbe assegnato anche se ci fosse uno studente di Brindisi e uno di Aosta, magari all’aeroporto di Fertilia, Sassari noto per essere molto ventoso.
L’unica condizione è che le regole del gioco dovrebbero essere chiare per tutti.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse. Campionati di squadra bis

Sport a scuola in 10 mosse. Campionati di squadra.

Se è possibile sostenere che la partecipazione all’atletica leggera fosse considerata quasi un obbligo sportivo, ed era fatto culturale, come affermato negli ultimi due commenti, gli sport di squadra dovevano essere effettuati per ragione politica e di prestigio. Un modo per dare certezza anche ollo sport delle scuole.
Infatti con lo stesso accanimento con il quale il Comitato Olimpico si scagliava contro gli Enti di promozione, i quali chiedevano una diversa e migliore organizzazione dello sport, il Coni pretendeva che gli sport di squadra, in realtà tutti gli sport scolastici, restassero rigorosamente sotto la propria egida.
Sappiamo poi com’è andata a finire; caduto il Muro, sparite le ideologie, scomparsi molti dei partiti ai quali si riferivano gli Enti di promozione sportiva è stata siglata quella pace che consente a tutti di attingere al contributo statale e agli sgravi fiscali.Come già noto pecunia non olet.
È rimasto al palo solo lo sport studentesco certamente per mancanza d’iniziativa ministeriale, ma anche perché una parte del mondo sportivo continua a vedere un’ottima organizzazione scolastica come un nemico.

Continua…Sport a scuola in 10 mosse. Campionati di squadra.