Sport a scuola e alfabeto; “Che fare” 2017…

Il “Che fare” è spesso l’incipit di qualcosa di importante, oltre che un testo di studio sull’organizzazione politica.
Per noi che insegniamo ginnastica il “che fare” diventa un alfabeto con le voci in ordine. Meno rivoluzionario e più “in riga per uno e pronti all’appello”. Ed ecco l’elenco dei molti temi che, auguriamo, vedano soluzione felice nel 2017…..
A ) Come alunni dovrebbero essere centro assoluto dell’attenzione, ma anche nello sport a scuola non ce la facciamo quasi mai .
B) Come basket è sorprendente che questa disciplina, che caratterizzava proprio la scuola, insieme all’Atletica ed alla Ginnastica, non veda da tempo nemmeno i Campionati Nazionali Studenteschi; ancor più sorprendente che la quasi totalità delle studentesse non sappia neppure giochicchiare, perché quasi nessuno insegna i fondamentali.
C) come Coordinatori di Educazione Fisica; non ci sono più da tre anni, ad esclusione di quelli regionali. Se il territorio deve essere presidiato dal Ministero, il quale lancia e propone lo sport, è indispensabile che ritornino; altrimenti se sono normali insegnanti distaccati di anno in anno la funzione è ben diversa. La vecchia delega alla firma, assegnata dai Provveditori agli Studi, significava anche affidare l’organizzazione sportiva scolastica ad un esperto; oggi, in carenza di questa delega, quest’ultima è esclusivamente in carico ai Direttori Regionali. Definiti, i molti decenni or sono come i terminali intelligenti delle Ministero oggi sono colleghi e amici che non sanno più nemmeno che orario fare.

D) Come Dama. Molto utile per la mente…
D) Come docenti sono l’altra metà del cielo per lo sport a scuola e sono nella stessa condizione degli studenti. Senza guida. Si pensa più o meno a tutto ma non a come coinvolgere i colleghi, i quali vorrebbero lavorare con qualche certezza in più. Periodicamente si vedono calare dall’alto piccole e grandi riforme e innovazioni, vengono coinvolti solo a cose fatte; riprendere come un tempo le conferenze di servizio sarebbe cosa ottima, buona e giusta.
E) Come Elementari. Per la nazione che rende l’educazione fisica obbligatoria dal 1859 avere la materia alle elementari così precaria è un classico. Magari hanno ragione i sedentari: muoversi fin da piccoli è pericoloso!
F) Come Federazione Sport Scolastico o si fa la scelta di andare verso questa strada, i francesi la portano avanti da oltre un secolo, oppure è inutile che stiamo a inventarci nuove e diverse soluzioni. Ci eravamo vicini, molti e molti ministri or sono. C’è una proposta di legge che non vedrà mai la luce, dell’On. Manuela Ghizzoni e altri; sicuramente la migliore presentata, almeno dal 1973.
G) Come Ginnastica una disciplina sportiva che ha dato il nome a una materia oggi è praticamente scomparsa dalla scuola; molti gli errori, anche federali; un programma troppo difficile e la necessità di una preparazione troppo evoluta per le lezioni normali. Uno strappo che andrebbe ricucito, come molti altri.
G) Come Giochi della Gioventù quando sono nati, da un’idea di Giulio Onesti; furono un evento grandioso, poi diventarono, come sempre accade in Italia, un’opera gestita male. Oggi sono solo il ricordo sportivo- scolastico per molte centinaia di migliaia di studenti. I gruppi sportivi potrebbero far riaffiorare quei periodi di ottimo “sport per quasi tutti”.
H) Come Coppa Humbert. La tradizionale manifestazione atletica studentesca dell’ISF. Quando ci sarà rifaremo i Nazionali di Atletica; speriamo che il Miur cambi idea.
I) Come impianti sportivi non solo palestre, ma servirebbero impianti sportivi all’aperto, sarebbero obbligatori dal 1974. Forse la soluzione di molti i problemi sarebbe avere impianti all’aperto con sotto le palestre seminterrate. In Alto Adige non fanno nemmeno più notizia. Certo per dare impianti degni a tutti gli Istituti servirebbero almeno dieci miliardi. Difficile trovarli.
I) Come ISEF aveva forse materie meno evolute scientificamente, rispetto alle attuali Scienze Motorie, ma riusciva a mettere in condizione di insegnare la materia. Oggi la figura prossima e futura dell’insegnante di ed. fisica non si sa cosa sarà.
L) Come Liceo Sportivo siamo praticamente gli unici ad averlo in Europa e, a volte, ci chiediamo se tutti coloro i quali hanno approvato i programmi, nei vari mille organismi preposti, abbiano mai letto scienza della terra. Nemmeno le Archistar potrebbero svolgere un programma del genere, ma siccome molto si critica e poco si legge, così andiamo avanti , dritti verso il nulla. (leggere il programma per credere e stupire N.d.R.)
L) Come Linee Guida . Il lavoro ordinato, durante il dicastero Gelmini, era stato sostanzialmente svuotato dalla burocrazia ministeriale. Conteneva i prodromi dell’associazionismo sportivo. Stesso lavoro demolitorio fu svolto dopo il Programma Perseus del 1999. E alloro la vera domanda è: servono le Linee Guida per l’educazione fisica? e, se si, servono le linee guida per tutte le materie?  Oppure serve un’ottima organizzazione territoriale la quale consenta agli studenti di fare sport a scuola e, ai docenti, di sapere come operare?  Certo è che i programmi di oggi, li definiamo così, consentono tutto e il suo contrario. Da tempo anche le consuete riunioni tra docenti e Uffici sono svuotate. Più che Linee Guida servirebbe Linea Politica, poi il resto diventa facile.
M) come Matematica e Corpo; un recente convegno di Edumoto a Milano ha avuto la sala piena di aderenti, con centinaia di domande di partecipazione respinte. Ottima cosa!
N) come Nazionali Studenteschi . Sono la somma di tutte le esperienze degli studenti; se non ci sono i soldi per fare le Finali Nazionali di Atletica, come triste ipotesi per l’anno scolastico in corso, esiste l’informatica la quale consente di far accedere ai Campionati direttamente i migliori partecipanti, classificati nelle fasi provinciali. Era già una proposta nata prima del 2000, e addirittura sperimentata, con ottimo esito, dalla Regione Lombardia nel 2002. Si usò la tabella della Coppa Humbert (da 1 a 40 punti), dall’anno seguente fu pronta quella da 1 a 100 punti . I francesi, da tempo con la tabella da 1 a 40 punti, stabiliscono che chi ha superato una certa quota (circa 37 punti) acquisisce il diritto di partecipare ai nazionali. Sperimentazione finita perché invisa la Coni. Eppure la Lombardia non è proprio una piccola regione. Ma guarda un po’.
O) come Orientare allo Sport. La scuola dovrebbe spiegare le basi di molte discipline, ovviamente quelle fattibili, per consentire poi allo studente di scegliere tra le varie opzioni possibili. Per fare questo non si tratta solo di avere programmi adeguati, ma anche formazione adeguata, e si torna al nodo di Scienze Motorie, poi ancora servono palestre, qualche soldo per le uscite, un equo compenso ai docenti eccetera eccetera. La strada non è certamente quella delle sperimentazioni per gli atleti già evoluti. In particolare quando questi sono già professionisti possono pensarci anche da soli con il loro club o con i propri manager.
P) Come Pallamano . In Europa è lo sport più diffuso al femminile; in Italia per niente, quindi in linea con tutto il resto.
P) Come Palestre In aggiunta a Impianti va ricordato che le ultime raccomandazioni ministeriali hanno dimenticato di ribadire che per le palestre, pagate da provincie o comuni, bisognerebbe sempre stabilire con competenza le misure per aprire le strutture anche al resto del mondo.
P) come Progetti Nazionali. L’idea che tra i progetti approvati ci sia chi propone di trovare il bambino più veloce fuori dai supermercati fa pensare ad uno scherzo. Invece è vero; non siamo su Scherzi a Parte, ma sul protocollo Coni Miur. Siamo certi che sanno fare meglio., anzi faranno meglio il prossimo anno!
Q) Come Quelli che non sanno insegnare insegnano ginnastica; è una cosa nota, si è presa anche un Oscar ( Io e Annie, Woody Allen), ma pochi sono a conoscenza che quelli che non sanno insegnare sono esperti in matematica. Infatti conoscono perfettamente il canestro da uno, da due o da tre punti. Anzi di più. Già detto del grande successo a Milano per il convegno di Edumoto su Corpo e Matematica, probabilmente è la specie che si evolve.
R) Come Renzi il nuovo governo, senza Renzi, ha rifatto il Ministero dello sport, precedentemente abbiamo avuto Giovanna Melandri. Non serve a molto senza la Scuola che opera, già c’è il Coni. Se è vero che serve per assicurare fondi alla Ryder Cup di golf nel 2022, notiamo che il possibile contributo equivale a tre anni di offerta sportiva per qualche milione di studenti. Non è una colpa specifica degli attuali governanti, dato che la cosa va avanti così da cinquant’anni, forse si può iniziare a cambiare.
S) Come Scienze Motorie due degli ultimi Progetti di Legge per riformare la facoltà sostengono, l’uno, che dovremo preparare bene i prossimi ginnici i quali, a propria volta, dovranno operare anche nei centri addestramento delle Forze Armate e, l’altro, che bisognerà obbligatoriamente assumere nei Club e Federazioni un LM-47 per la contabilità. Due estremi difficilmente compatibili, però può sempre funzionale; a metà tra il ragionier Fantozzi e Soldato Jane.
S) Come Sport A Scuola basta scorrere i vecchi titoli dei giornali e si vede che si presenta sempre la stessa situazione. L’Italia che si ritrova sempre uguale a se stessa. Per essere più allegri e speranzosi meglio leggere All’Italia di Leopardi.
T) Come Trasparenza. Utile, anzi indispensabile, anche nella gestione dello sport scolastico, chi lascia perché non si fida, tra i docenti, poi non si riavvicina più.
U) Come Union Nationale Sport Scolaire o Unione Nazionale Gruppi Sportivi, abbiamo già detto della proposta di legge Ghizzoni e altri. Non si farà ovviamente, però, per dirla con Giovanni Pascoli, il sogno è l’infinita ombra del vero, e possiamo continuare a sperare.
V) Come voto in educazione fisica è una variabile che consente a ogni collega di utilizzare un suo proprio metro di giudizio e valutazione. Per non farla troppo lunga inseriamo un indirizzo di come vengono dati i voti nella programmazione francese. Praticamente ad ogni esercizio corrisponde una valutazione. Infatti un noto nodo irrisolto è consentire a studenti e genitori di sapere perché di un voto alto o basso. Il voto in educazione fisica, da noi, resta uno dei misteri più assoluti, come il Terzo Mistero di Fatima. http://media.education.gouv.fr/file/special_4/73/3/education_physique_sportive_143733.pdf
W) Come wrestling a scuola non si fa, ma non si sa mai.
Z) Da uno che insegna ginnastica non ci si può aspettare l’intero alfabeto…..

Alla prossima, Silvano

Buone Feste