Ancora su scuola e atletica

Ieri ci è stato chiesto se esisteva qualche motivo particolare per il quale da parte Fidal non si collaborasse più per i futuri Campionati studenteschi.
E’ possibile che nello scritto precedente ci fosse una cattiva spiegazione, infatti la Fidal non ha mai speso molto per le Finali Nazionali, ed a proposito, più avanti è inserita una tabella che lo dimostra. Il meccanismo delle manifestazioni  ha funzionato più o meno così:
fino al 1998 la stragrande maggioranza delle spese erano a carico della Comitato Olimpico, soprattutto quando c’erano i Giochi della Gioventù che avevano il marchio Coni( mentre quello campionati studenteschi era del Ministero).
L’organizzazione iniziava per le due categorie mesi prima, era oggettivamente difficile e costi spesso molto alti; in alcune edizioni si muovevano oltre 8000 persone.
Dopo l’edizione in Sicilia nel 1998, una delle peggio organizzate e, probabilmente, la più costosa di sempre, con una spesa che superò i 13 miliardi di lire, il Ministero si decise a fare da solo, in particolare con le edizioni della ‘99 ‘2000 ‘2001.
Poi la collaborazione variò in modo alterno e, nelle ultime tre stagioni, il Ministero ha pagato l’80% delle spese vitto e alloggio, assegnando direttamente i fondi alle federazioni. I trasporti a carico del Miur.
La tabella qui sotto riporta alcuni esempi del triennio 2014/2016.

Campestre 2015 125.791 euro Prot 865 6 ago 2015
Pista   2014 367.000 euro Prot 829 3 nov 2014
Pista   2015 458.000 euro Prot 477 9.giu 2015
Pista 2016 414,800 euro Prot 471 20 mag 2016

Si tratta di € 950.000 a fronte di una contribuione ipotetica, federale, inferiore ai 200.000 €.
Pertanto la scelta di eliminare i Nazionali, perché non sono presenti nel panorama internazionale davvero poco c’entra con le scelte federali è una scelta del Ministero, ribadiamo ancora una volta, profondamente sbagliata.
Se infatti il mondo sportivo afferma di non contribuire il Miur può e deve fare da solo, come già in passato.
Tornando ad analizzare i costi e troviamo alcune sorprese, tutti i dati sono reperibili su Amministrazione Trasparente del Ministero.
Si nota come i vari decreti che assegnavano l’incombenza ed i fondi alla Federazione di atletica erano redatti pochi giorni prima delle gare e quindi,  nonostante le necessità di trasparenza si apprende che bandi veri non ce ne sono stati.
Per le gare su pista delle 2015, effettuati nella Lombardia orientale, i preventivi vennero richiesti da una ditta di Chieti, in quanto la stessa Fidal, alla quale era stato assegnato un importo di € 458.000, non poteva, rispettando le norme, assumere gli stessi in così poco tempo. È soltanto uno dei molti esempi che si possono fare.
Addirittura nel 2016 visto che i partecipanti da 1400 erano diventati 1900 vene chiesto agli Uffici Scolastici Regionali di ridurre le spese dei pullman, con i preventivi già fatti, e quindi, dalla periferia, tutti si industriarono all’italiana; per risparmiare soldi quindi si tagliò qualche automezzo o si ridussero gli autisti.
Quindi il problema non è certo quello della mancata partecipazione federale.
In questo pezzo citiamo la Fidal, ma tutte le assegnazioni seguivano le stesse modalità.
Nell’immaginario collettivo si continua a pensare che il Comitato olimpico regga anche lo sport a scuola; non è così. Rispetto ai tempi d’oro del Totocalcio – che comunque essendo una lotteria era di proprietà dello Stato ed appaltato al Coni – ora il denaro esce dal Ministero dell’Economia, ma sono sempre molti euro e sempre della collettività.
Tra l’altro anche a livello locale da parte di molti Uffici Scolastici si provvede a rimborsare i Giudici. Non è una grande spesa, certo non paga la Fidal.
Se la Federazione vuol essere un partner della scuola e vuole che si lanci un decente Progetto Nazionale dovrà rivedere le proprie scelte. Non certo la gara del bambino più veloce fuori dai supermercati può attrarre i giovani.
Facile criticare ed ora è il momento di proporre, ovvero di ricordare.
Quando il Ministero, 1999, decise di organizzare, utilizzando i propri mezzi e le proprie forze, ci fu l’edizione degli Studenteschi di Gubbio. Erano presenti anche gli insegnanti in ognuna delle giurie e non solo dell’atletica. L’unico gruppo completamente federale era quello della Ginnastica; la valutazione dei singoli movimenti è talmente complessa che difficilmente si potevano reperire persone esperte all’interno della sola scuola.
Addirittura a Desenzano del Garda, nel 2000, e vi furono circa 120 studenti che si prestarono a fare il giudice di gara; erano presenti solo cinque giudici che certificavano la regolarità della manifestazione. Ovvio insieme ad ogni gruppo di studenti c’era un insegnante esperto; non si trattava solo di risparmio, ma anzi si cercavano forze nuove disposte a collaborare proprio per l’atletica .
Infatti i Giudici di Desenzano, terminata l’esperienza si dichiararono felicissimi. Per una volta non erano dei Signor No.
Forse i più stupiti erano i dirigenti degli Italiani all’estero. Mai visti tanti studenti a fare i giudici.
Anche il cronometraggio venne effettuato dagli allievi, i quali, peraltro impararono subito ad usare il fotofinish ALGE, messo a disposizione dall’Amministrazione.
Ricordiamo l’evento del 2000 proprio per dimostrare che è possibile che il Ministero faccia da solo, anche per ridare un minimo di orgoglio ed appartenenza agli operatori della scuola.
La scuola non deve fare da sola per autarchia.
Ogni collaborazione deve essere ben accetta, ma se una federazione latita deve sempre poter essere sostituita.
Per di più la scelta di avere operativi gli studenti, considerata offensiva, se non blasfema, oggi si potrebbe considerare all’avanguardia.
Con la legge 107 anche diventare Giudice per una Federazione rientra nell’Alternanza Scuola Lavoro.
Il gruppo che lavorò con il Dott. Luigi Calcerano forse era davvero troppo avanti per lo scorso millennio.
In conclusione non è più possibile che tutte le colpe siano del Ministero e nessuna responsabilità sia degli enti sportivi; soprattutto quando è Miur a pagare quasi tutto; ed il resto pagato dal MEF. Ovvio

Ed alla fine due tabelle.
La prima riguarda le spese pro capite del 2014-2015 per alcuni sport; la si trova insieme ad altri dati nel servizio “Parigi o cara” ( a proposito sappiamo bene che cara si riferisce a Violetta, ma il titolo ci piaceva).

Fidal atletica     2015 458.000/ 1700 pro capite 269,41
Figc calcio     2015 362.000/ 900 402,22
Fipav pallavolo 2014 153.000/ 1040 147,12
Badminton     2015 139.000/ 200 695
Tennis             2015 136.000/ 200 680
Bowling       2015 55.000/ 90 611,11

 

Si nota che il costo per studente in atletica non è certo esorbitante e ben sostenibile dall’Amministrazione. Ogni altro commento sembra superfluo.

E da ultimo una vera perla.
Sempre nel 2000 il Ministero approvo l’idea di fornire alla scuola anche un CD con i risultati; basti pensare che, per i nuovi esami di maturità, nello stesso periodo, ad ogni Provveditorato era stata consegnata una videocassetta, per comprendere come strumento fosse molto evoluto.
C’era anche pubblicato, e fu la prima ed ultima volta, il preventivo della Manifestazione , visibile nella seconda immagine. Dato che i Freccia Rossa erano di la da venire, il Ministero optò per cercare i mezzi aerei per tutte le regioni del sud, quindi Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, oltre alle Isole, non furono costrette a vedere i propri studenti e docenti arrivare stravolti sui campi di gara.
Dato che il benessere degli allievi aveva un valore la scelta di un aumento di costo fu vera scelta politica.
In ogni caso il costo per ogni ospite fu di 322,5677 euro.
Nel 2015 la cifra liquidata dal Miur è stata di 269 euro più i trasporti che erano comunque a carico delle Direzioni Regionali.

Alla prossima Silvano