L’atletica può fermarsi solo in caso di guerra…..

Finalmente è stata pubblicata la circolare relativa all’attività sportiva 2016-17.
A parte l’errore strutturale, che ormai va avanti da qualche anno, e cioè che le manifestazioni sono organizzate dal Ministero e dal Coni, quando in realtà si tratta di lavoro quasi totalmente a carico del Miur, possiamo affermare che non ci sono novità positive, anzi qualcuna fortemente negativa.
Nella stesura generale, per quanto riguarda l’organizzazione la circolare potrebbe essere definita, esattamente come quella del 2015, cerchiobottista; si potranno effettuare le fasi successive a quella di istituto sulla scorta delle valutazioni degli organismi territoriali, ex provveditorati ecc, i quali potranno avvalersi del contributo di tutti, mancano solo gli Alpini e Babbo Natale.

http://istruzioneer.it/wp-content/uploads/2016/12/Attivita%CC%80-di-avviamento-alla-pratica-sportiva-Campionati-Studenteschi-a.s.-2016-2017.-nota-9060.pdf
Chissà perché le note sullo sport a scuola si trovano solo attraverso i siti delle Direzioni regionali !!!

Dopo la consueta elencazione dei vari enti territoriali che devono strutturare l’attività, da nazionale a provinciale, si entra nel merito delle prime incombenze e viene ancora una volta ribadito come sia estremamente importante attivare manifestazioni per le categorie ragazzi e juniores, le quali, poi come vedremo rischiano di concludersi, nel migliore dei casi, in una manifestazione regionale.
Prima osservazione o si garantisce tutta la filiera oppure ogni istituto faccia ciò che crede.
In pratica ancora una volta per lo sport scolastico esiste la sovranità limitata.
Viene anche annunciato, e questo è certamente importante, che sarà nuovamente attivo il portale delle iscrizioni; speriamo che si possano trovare anche i risultati durante l’anno scolastico.

Seconda osservazione. Massima libertà di scelta anche per le gare scolastiche successive a quella di istituto, quindi le fasi comunali, distrettuale, provinciali, regionali e interregionali sulla scorta dei partecipanti.
Probabilmente, come già nei Progetti Nazionali approvati dal Ministero nessuno si è accorto che la dimensione distrettuale non esiste proprio più dato che si parla di Ambiti nell’organizzazione scolastica; forse anche questo adeguamento sarebbe stato più positivo. (Chi scrive personalmente considera gli Ambiti una vera iattura della scuola, però dato che così prescrive la Legge 107 bisogna rispettarla in ogni caso N.d.R.).
Proprio leggendo dell’organizzazione territoriale maggiore, quella nazionale, si trova la incredibile prima novità.

La circolare recita che per le istituzioni di istruzione secondaria di secondo grado le manifestazioni finali nazionali riguarderanno quelle discipline che sono calendarizzate dall’ISF ( la Federazione Internazionale Studentesca) per il 2018 e che abbiano anche avuto una partecipazione importante nelle fasi precedenti .
Una piccola pezza si mette quando si asserisce che l’effettuazione di una finale nazionale potrà essere eccezionalmente valutata dall’Ufficio Politiche Sportive Scolastiche in funzione la capillare diffusione con procedimento motivato dall’ufficio………..
Si scopre quindi che l’atletica leggera, nella prossima primavera, vedrà la Finale Nazionale solo in un caso eccezionale e con particolari motivazioni.
È il caso di ricordare, che la scuola senza le manifestazioni di atletica leggera sta  sportivamente sotto lo zero.

I campionati scolastici di atletica si possono per fermare solo in caso di evento bellico; altrimenti si devono svolgere.
Anzi c’è stato un antico tempo nel quale l’Atletica fermava le guerre
Si tratti di una questione economica o di una scelta politica non ha nessuna importanza ; è una scelta dannosissima per l’intera essenza del movimento sportivo scolastico.

Certamente vero che l’ultima edizione dei Campionati studenteschi non è stata poi splendidamente organizzata, ma è assolutamente il caso di ricordare che in molte edizioni le cose sono andate bene, sia quando ci pensava solo il Coni, o il solo Miur o insieme.
Ancora una volta ricordiamo che il Ministero è forte di un esercito di 20.000 insegnanti e di un imprecisato numero di coordinatori e/o referenti territoriali .
Non può non organizzare l’atletica leggera.

La foto sotto è relativa agli Annuari dello sport scolastico dell’anno 1966; troviamo i nomi di alcuni degli studenti in possesso dei record studenteschi.

Si legge di Erminio Azzaro, più tardi medaglia agli Europei di Atene, ( 2.17 di ventrale mica robetta), si nota Giuseppe Gentile, nel salto in lungo, che poi a Messico, nel triplo, fece un paio di primati del mondo e vinse un bronzo. e troviamo anche Livio Berruti oro a Roma nei 200.
Il Ministero redigeva un Annuario nel quale si trovava di tutto, per ogni sport, oggi non solo non si conoscono i risultati o i record recenti , ma si rischia di non fare le gare. Decenni addietro già esisteva il lungo elenco dei futuri campioni assoluti. E non esisteva alcun portale dati…

Com’è possibile per un insegnante cercare di avviare all’atletica, quando nemmeno si sa quando o come ci saranno le gare?  già non ci sono fondi decenti per le ore eccedenti, se mancano anche le date, meglio non partire.
Preparazione-gara-preparazione-gara era il vecchio mantra dell’atletica e non solo. Se manca la gara è inutile la preparazione.
I soldi si trovano, basta scorrere le spese 2014 che troviamo nell’intervento dal  titolo Parigi o cara;  gli allegati danno la risposta.
Assolutamente impensabile, ancora utile ribadire, che non si recuperino poche centinaia di migliaia di euro per le gare nazionali di atletica.
Rimane, continuando con questa veloce analisi, la possibilità che gli studenti possano essere accompagnati da un cultore della materia; è un fatto che non può esistere; perché significa, fatte assolute eccezioni, che gli studenti non sono state preparati a scuola.
Ultima osservazione negativa.
Assistenza sanitaria ovvero l’altro buco nero del Progetto Tecnico 2016 e 2017.
Il Coni assicura la presenza di un medico sportivo sui campi di gara a partire dalle fasi regionali sino a quelle nazionali; per le fasi provinciali sarà cura degli organismi locali assicurare la presenza dell’adeguata assistenza.
Il fatto è stupefacente il Ministero e il Coni organizzano insieme; alla fine il Ministero paga, non moltissimo, ma paga i docenti e il Ministero si prende la responsabilità di tutti gli incidenti, essendo l’organizzatore che firma, il Direttore Regionale deve occuparsi anche di far reperire i medici.
Visto che il Coni prende dallo Stato molte e molte centinaia di milioni per la gestione ordinaria, risparmiare piccole summe sull’assistenza desta stupore.
Sembra una partnership piuttosto sbilanciata.
Infine, potessimo, proveremmo a porre un altro paio di domande.
Era indispensabile riunire per alcuni giorni in Campania tutti Coordinatori Educazione fisica, con vecchio e nuovo nome, se la norma sull’attività resta uguale a quella dell’anno scorso, con l’esclusione dei due buchi neri della mancanza di finali nazionali e assistenza medica?
Probabilmente no; per fare una circolare quasi fotocopia si potevano risparmiare i soldi e magari consegnarli, alla bisogna, per l’assistenza nelle gare.
Non era stato annunciato che nei tre anni sarebbero stati disponibili 240 milioni per lo sport scolastico e le sue connessioni?
Chiunque fosse esperto si era reso conto che era solo un annuncio.
Ma da 240 milioni promessi in tre anni, a non trovarne mezzo per l’atletica sembra un divario troppo assurdo. Un vero e proprio salto nel burrone.
Prossimo tema, come potrebbe funzionare la macchina sportiva del Miur e come invece non funziona.

Ultimo richiamo: certo la Fidal ha un Progetto Nazionale. Quindi non faremo gare importanti ma potremo tutti correre tra le cassa dei supermercati Auchan e Simply  .

Per chi vuole sapere chi gareggerà nel 2017 per gli studenteschi internazionali del 2018 ecco un link utile.
http://www.isfsports.org/
A proposito chi vincerà nel 2017 l’anno seguente sarà fuori età quindi andrà la scuola e non il vincitore.      Logico……

A presto Silvano