Una sperimentazione all’italiana…..

Sarà colpa del referendum, ma certamente l’educazione fisica e i suoi collegati non vivono un momento d’oro per quanto riguarda il Ministero.
Tra la circolare di avvio dell’attività che manca, i progetti nazionali approvati dal Miur (ex lege 107), i licei sportivi che cominciano a vedere il fiato corto, c’è abbastanza disordine. Per non parlare poi delle nuove linee guida; ogni tanto compaiono e spariscono. Sono probabilmente come l’Araba fenice, tutti ne parlano e nessuno le vede.

La recente nota a 8605 del 23 novembre presenta almeno un indubbio vantaggio, rende facile il reperimento del decreto 935 del dicembre u.s.
Infatti questo decreto, riportato moltissime volte negli comunicati stampa del Coni e delle Federazioni non si riusciva a rintracciare perché diventava necessario cercare non il decreto ma un protocollo pari numero.
Il link è :   (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/index1215)

E’ un atto relativo all’aiuto scolastico per i talenti sportivi che frequentano le superiori.
Fino a qualche settimana fa le notizie erano quelle di 1350 atleti i quali, appartenenti alle categorie giovanili della serie A.
La nota afferma che l’obiettivo primario è quello di superare le criticità della formazione scolastica degli atleti studenti di alto livello; dopo aver ricordato le norme iniziali, che risalgono addirittura al 99, si entra nel merito e quindi viene proposto agli istituti secondari di secondo grado di redigere un progetto formativo personalizzato (PFP) che preveda un docente interno al consiglio di classe come referente scolastico; esiste poi un referente esterno detto sportivo segnalato dalla federazione o dalle Leghe professionistiche di riferimento.

Dal canto suo la Lega calcio serie A metterà a disposizione una piattaforma per gli interventi personalizzati e vi sarà anche un programma di formazione per l’utilizzo della piattaforma digitale. Le scuole che hanno interesse presenteranno richiesta di ammissione alla sperimentazione e un’apposita commissione composta da Ministero, Coni, CIP , lega di serie A stabilirà le graduatorie.
I requisiti vincenti sono rivolti in gran parte agli atleti sport professionistici , calcio e basket, ed anche ad atleti studenti che possono essere in corsa per partecipare alle varie Olimpiadi 2018 del 2020.
Vengono poi emanate le disposizioni precise che dovranno essere seguite perfettamente per l’iscrizione; farà fede l’ordine d’arrivo della documentazione .
La gara non riguarda solo quanto prodotto dall’Istituto ma serve anche l’attestazione, da parte della Federazione di riferimento, la quale dovrà prendere in carico, ovviamente, la propria parte di spese per il tutor sportivo.
Fin qui il riassunto, molto sommario, della nota.

Prima osservazione : la tempistica.
Scadenza il 16 dicembre, cioè tra pochissimo. Ciò significa che potranno partecipare soltanto le scuole, e gli studenti, che già hanno avuto il via dalla propria federazione; diventa difficile pensare che un consiglio di classe in pochi giorni possa inventarsi il tutor interno e poi reperire quello federale.

Seconda osservazione : i numeri.
Quanti saranno gli studenti coinvolti si intuisce dal sito del Coni. Vi saranno 1342 studenti appartenenti alle categorie allievi o primavera della serie A, 326 di questi hanno già un contratto professionistico, alcuni hanno già militato nella massima serie. E gli altri? Non si capisce.

Terza osservazione: le donne
Dato che non esiste sport professionistico donne (in realtà c’è qualcosa nel tennis e golf, numeri esigui) metà popolazione studentesca è tagliata fuori; cosa vuoi che sia, in fondo a Londra le donne non hanno vinto nulla (nel 1908).

Quarta osservazione : la sfiga del tredicesimo.
Chissà perché possono concorrere i primi dodici in classifica per ogni attività. Un vero esercito, soprattutto se i numeri sono quelli del comunicato stampa del Coni. Migliaia e migliaia di possibili olimpici.
Certo il tredicesimo è storicamente sfigato. Ultima cena; i templari e via così.
http://www.coni.it/it/news/primo-piano/11259-studenti-e-atleti-si,-con-labuonascuola-iniziativa-miur,-coni,-lega-serie-a.html

Chiarimento: chi scrive è stato spesso indicato come troppo filo agonista sia come insegnante sia come Coordinatore. Nella carriera c’è anche un campione mondiale studentesco. Non male.
La questione quindi non è favorire chi fa sport, ma favorire chi è già professionista e gode di benefici notevoli. Mettere nella bambagia chi è già ottimo atleta significa staccarlo dalla vita e dalle fatiche di ogni giorno. Troppi i casi di talenti persi per strada e non certo perché mancava il tutor scolastico.
Ancor più grave che manchi a tutt’oggi una linea chiara sullo sport a scuola.
Sembra di vedere quei film di supereroi che hanno una scuola su misura per evitare la vita normale.
In conclusione un’altra norma della quale non si sentiva il bisogno, ancor più se si inizia una nuova sperimentazione quando pareva finito il tempo delle innovazioni ad personam.
Vero che l’innovazione è contenuta nella Legge 107, ma non pare che fino ad oggi la norma abbia così ben funzionato. Poi sperimentare sui campioncini pare risibile.
E poi che ne è del personale a disposizione per aumentare l’offerta formativa?
Certo tra breve saranno visibili i vincitori ed i progetti; trattandosi di pubblico bando e di pubblica spesa sarà anche possibile valutare nel merito.
Avremo la nuova figura di tutor interno sportivo con nuovo contratto o nuova classe di concorso?
Se la sperimentazione andrà a regime ne conosceremo i costi?
Prossimamente analizzeremo altre recenti norme simpatiche come quella di oggi.
Magari daremo anche notizie sulla nuova circolare sull’attività, se esce.