Aggiornamento insegnanti nell’atletica; la Fidal lascia senza parole.

coniPiccolo aggiornamento delle 10.08 di lunedì. Per iniziative di vario tipo esiste anche il Portale Sofia del MIUR. Una miriade di Enti e di corsi. Confermo che fino alle 10.00 la Fidal non c’era. Presenti altre iniziative sportive.  Silvano

Appena il tempo di descrivere le preoccupazioni che nascono verificando i programmi dei Licei sportivi in ordine al futuro degli studenti che la Fidal riporta immediatamente al presente con un programma di aggiornamento per docenti di educazione fisica decisamente inverosimile.
Eppure l’avvio del nuovo sito ministeriale relativo allo sport scolastico ( www.sportescuola.gov.it/ ) ed a tutte le sue connessioni poteva dare il segno di qualche novità positiva; non è stato così.
Prima di vedere rapidamente da un punto di vista tecnico la proposta federale è indispensabile analizzare la questione normativa.
Sappiamo tutti come la Scuola non possa essere diversa dal resto della società e per un’Italia in crisi è impensabile una istruzione eccellente in ogni campo.
Anche il Ministero, pur sempre in ritardo rispetto ai tempi, cerca periodicamente di affinare le proprie regole e tra queste esistono quelle relative agli aggiornamenti e formazione. Leggi tutto “Aggiornamento insegnanti nell’atletica; la Fidal lascia senza parole.”

Tra licei sportivi, scuole sportive e studenti atleti serve una riflessione, e forse anche una revisione.

Com’è logico attendersi dopo una serie di insuccessi sportivi internazionali iniziano le valutazioni in ordine a come migliorare il reclutamento, la programmazione pluriennale, la gestione degli atleti di alto livello, la capacità di vincere Olimpiadi e Mondiali eccetera eccetera eccetera.
Va da sé che nel Paese meno autocritico del mondo la responsabilità sarà ancora una volta attribuita alla Scuola dimenticando che molti aspetti della vita sociale quali sanità, trasporti, scuola giustappunto e sport sono molteplici facce della stessa medaglia.
In realtà nelle ultime stagioni nessun Governo nel mondo ha inserito all’interno del mondo educativo un insieme di norme così imponente come ha fatto l’Italia per lo sport scolastico.
Che poi lavoro sia stato fatto bene è ancora tutto da dimostrare. Leggi tutto “Tra licei sportivi, scuole sportive e studenti atleti serve una riflessione, e forse anche una revisione.”

Campionati studenteschi 2018; il Ministro decide l’eutanasia dello sport a scuola.

Chi scrive ritiene, forsanche a torto, di essere uno dei maggiori esperti di programmazione dello sport scolastico soprattutto perché riesce a leggere fino in fondo le circolari e i progetti del Ministero e delle Federazioni.
Nonostante questa auto premialità, dovuta sia alla propria immensa modestia sia ad aver fatto in un colpo solo, e senza bocciature, le scuole elementari prima dell’Isef, l’insieme del Progetto Tecnico e delle accompagnatorie relative all’attività 2017 2018 sembra impossibile da comprendere e analizzare soprattutto nelle sue vere finalità.
È ovvia la necessità di predisporre per tempo Progetti e Schede Tecniche; non altrettanto ovvia la necessità di elaborare prassi che sono in assoluto conflitto con la diffusione generalizzata dello sport.
L’intero progetto è inserito a fondo pagina e certamente su alcuni aspetti specifici sarà utile tornare nelle prossime settimane.
Prima di descrivere le novità negative è il caso di segnalare cosa manca!
Alcuni passaggi della circolare numero 04897 del 6 ottobre sono assolutamente prescrittivi riguardo agli obblighi di ogni singola istituzione. Leggi tutto “Campionati studenteschi 2018; il Ministro decide l’eutanasia dello sport a scuola.”

Sport a scuola in 10 mosse il Protocollo Miur e il Parlamento. Parte seconda.

Continuando con quanto pubblicato ieri raccordiamo il senso del Protocollo d’intesa tra il Miur e il Ministero dello Sport con le Proposte di legge (Pdl) riguardanti l’educazione fisica sportiva presenti alla Camera dei Deputati.
Ieri è toccato alle iniziative di Manuela Ghizzoni e Elena Centemero oggi vediamo quella di Simone Valente deputato 5 stelle e di altre sue colleghe.
Il testo integrale viene riportato alla fine del commento.
L’idea di avere un docente di educazione fisica nella scuola elementare è tutto sommato abbastanza recente, almeno rispetto ai tempi del rinnovamento scolastico nazionale.
Il primo a presentare una Pdl fu l’onorevole Giovanni Lolli dei Democratici di Sinistra.
Si rompeva un tabù, non solo relativo all’insegnante unico nel primo grado, ma anche perché significava la definitiva archiviazione di tutti i dubbi relativi alla figura professionale del ginnico in classe.

Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse il Protocollo Miur e il Parlamento. Parte seconda.”

Sport a scuola in 10 mosse i Protocolli Miur e il Parlamento . Parte prima

Ogni volta che si legge di un Protocollo del Ministero, relativo alle attività sportive, pare di vedere quei film nei quali l’interprete rivive sempre la stessa giornata; forse il più noto è quello di Bill Murray ne: Il giorno della marmotta (Groundhog Day).
Prima di entrare nel merito di quanto sottoscritto dal Ministro Fedeli e dal Ministro Lotti in ordine all’attività sportiva è necessario ricordare le due azioni che dovrebbe compiere un Governo per promuovere sport con tutte le sue interconnessioni.
-Attività motoria per tutti;
-Attività sportiva per chi lo desidera.
Con un’attenta occhiata alle proposte giacenti in Parlamento si trovano Proposte di legge (Pdl) che vorrebbero raggiungere lo scopo.
Prima di analizzare il Protocollo le ricordiamo e ne approfondiamo una parte.
Si tratta delle Pdl che vorrebbero, a questo punto della Legislatura si può dire :”avrebbero voluto” istituire i Gruppi Sportivi Scolastici, quindi razionalizzare il sistema sport-scuola e inserire stabilmente il Docente di educazione fisica nella scuola elementare.
Più volte citate su questo sito si tratta della proposta di legge di Manuela Ghizzoni per la nascita dell’Unione Nazionale dei Gruppi Sportivi Scolastici e della proposta di Simone Valente per l’inserimento del personale qualificato nel primo grado.
Perché riparlare invece di entrare nel merito del protocollo è presto detto; la soluzione dell’educazione sportiva non può passare attraverso atti che non hanno un finanziamento reale e che non impegnano lo Stato in modo rigoroso e puntuale. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse i Protocolli Miur e il Parlamento . Parte prima”

Piccole storie sullo sport scolastico. La catena, di comando, spezzata. E in più un importante documento sindacale.

Bozza da rivedere.
In molte occasioni è stato raccontato come il Coordinamento di educazione fisica sia scomparso.
Sull’utilità della figura il dibattito è stato a volte piuttosto acceso in particolare il docente distaccato in Provveditorato a qualcuno ricordava il vecchio retaggio paramilitare del periodo prebellico, ad altri ricordava che l’Educazione fisica continuava ad avere regole diverse rispetto alle altre materie.
La necessità, soprattutto durante il periodo nel quale era vigente la legge che assegnava al Coni la gestione dello sport “comunque e da chiunque esercitato“,  pose il Ministero di fronte alla scelta di dover delegare l’organizzazione dei campionati studenteschi, in tutte le sue fasi, e dei giochi della gioventù, fino alle fasi nazionali, ad un proprio dipendente.
E così nacque la famosa delega che i Provveditori si curavano di stendere nei confronti del loro collaboratore nel settore sportivo.
E così tra alti e bassi si arriva al 2009 quando l’accordo sindacale tra organizzazioni e Miur stabiliva che il pagamento delle “ore di gruppo sportivo” veniva sospeso o ridimensionato.
In pratica non valeva più l’articolo 87 del Contratto collettivo di lavoro, in vigore fino al 2009 confermando più volte una norma che stabiliva il compenso dal 1982.
Non si entra ovviamente nel merito della differenza tra Contratto e Accordo perché oltre 45 Giudici, ai quali si sono rivolti i Coordinatori in servizio all’epoca hanno stabilito che il compenso va comunque pagato.
In vari casi sono state emesse sentenze di secondo grado e quasi sempre il Ministero si è appellato contro le decisioni nelle quali erano sancite le ragioni dei Coordinatori. Leggi tutto “Piccole storie sullo sport scolastico. La catena, di comando, spezzata. E in più un importante documento sindacale.”

Sport a scuola in 10 mosse. Extra. Una risata vi seppellirà.

La recentissima circolare (4379 dell’11.09.17) che apre le nuove iscrizioni per la sperimentazione degli studenti atleti, pubblicata sui siti federali prima che sul sito del Ministero, anche se inviata alle scuole, obbliga ad una valutazione scientifica assoluta.
In linea con il titolo ricordiamo una nuova visione del mondo o Weltanschauung utile per la comprensione del progetto.
La Teoria Ginnocentrica del Mondo nelle sue ramificazioni si sviluppa in molti campi.
Matematica ed aritmetica abbiamo i canestri da uno, da due, da tre punti.
Teoria dei quanti: quanto sono arrivato;           quanto manca alla fine;      quanto ho saltato.
Sviluppo delle capacità linguistiche: oggi la traduzione della frase “Sutor ne ultra crepidam” si potrebbe leggere come: “prof di palestra non oltre le scarpe da ginnastica“.
Fisica teorica: com’è noto se un oggetto parte e arriva nello stesso posto, escludendo l’attrito, il lavoro è pari a zero (aggiustamento approssimativo n.d.r.). Pertanto chi corre 10.000 compie lavoro zero, dato che parte e arriva nello stesso posto. Se l’attrito si avvicina (un po’) allo zero abbiamo lo Sport del Ghiaccio. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse. Extra. Una risata vi seppellirà.”

Sport a scuola in 10 mosse. le Leggi, le intenzioni, la realtà.

Incredibile ultima ora!!!!!!
Il commento di oggi era già pubblicato, ma ci inserisco l’immagine che segue. Si tratta della circolare sugli studenti atleti pubblicata sul sito della Fisi. La nota non è ancora reperibile sul sito MIUR.

 

Mai vista una cosa simile. Vero che i vertici politici e sportivi erano a Milano per il Progetto neve, ma mai si è visto una simile mancanza di rispetto per l’intero apparato della Scuola. Silvano
Sotto il pezzo già inserito ieri.

Finalmente verso la conclusione dello “Sport a scuola in 10 mosse” è il momento di parlare delle norme e delle proposte sul tappeto, ma non è possibile non scrivere alcune righe sulla recente conferenza stampa per il progetto “Quando la neve fa scuola”.
Il Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli, il Ministro, di diritto, dello sport, Luca lotti, il Ministro, di fatto, dello sport, il Presidente del Coni Giovanni Malagò hanno presentato il progetto della Fisi in quel di Milano.
L’impatto mediatico ottenuto dalle massime autorità sportive del Paese è stato inferiore all’ipotetico salvataggio di un gattino arrampicato su un albero da parte dei Pompieri di Viggiù.
Il progetto, continuazione dell’iniziativa che ormai ha più di tre anni, se certifica da un lato la buona intenzione della Federazione, pur con modalità antiche, certifica prima di tutto l’incapacità politica del Ministero a lanciare un decente programma di educazione motoria utilizzando gli sport come mezzo educativo.
La Stampa dimostra, con la propria assenza sulla notizia, che non crede più assolutamente alle iniziative cartacee, in questo caso anche fotografiche, ed estemporanee.
Chissà se qualcuno tra viale Trastevere e Palazzo H vorrà iniziare a ragionare sul tema. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse. le Leggi, le intenzioni, la realtà.”

Sport a scuola in 10 mosse, ovvero la Teoria delle Botti Sovrapposte.

La Teoria delle Botti Sovrapposte non è relativa alla produzione di particolari e pregiati prodotti vinicoli, è più una personalissima idea nella quale si contempla come, una volta raschiato completamente il fondo della botte, o barile, sotto ci si trova un’altra botte che bisogna raschiare nuovamente.
Il concetto è stato ripescato a seguito di alcune notizie e di un’indiscrezione.
Prima notizia.
Il giorno 29 agosto presso la Federazione di sci a Milano c’è stato un incontro al quale sono stati invitati anche i Coordinatori regionali delle zone nelle quali si pratica lo sci.
È necessario subito chiarire che il bersaglio di questa critica non è assolutamente la Fisi la quale ha sviluppato un proprio progetto ed ha voluto confrontarsi anche con i Coordinatori regionali.
La vera anomalia consiste nel fatto che l’invito sia partito da parte di una Federazione e non da parte del Miur. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse, ovvero la Teoria delle Botti Sovrapposte.”

Sport a scuola in 10 mosse. Tra Programmi e Linee Guida.

Il commento di oggi non sarà né breve né semplice né, soprattutto, esaustivo, ma è necessario per provare a intendere come la questione e la comprensione dell’educazione sportiva nella scuola italiana non siano tema facile e non certo per la cattiva volontà dei docenti. Solitamente quando una materia diventa troppo ostica o perde completamente interesse, il Miur redige nuove disposizioni oppure, come nel caso di una nuova materia, vedi l’informatica, ne vengono emanate di nuove. Per l’educazione fisica ed i suoi collegamenti sportivi molti sono stati i restauri che hanno solo aggiunto intonaco a intonaco.
Nemmeno si sa più il nome della materia. Dall’originale educazione fisica è poi diventata educazione motoria, poi ancora educazione fisica e sportiva, poi ancora scienze motorie e sportive per tornare, nella scuola primaria ancora una volta a educazione fisica. Già questo girovagare di nomi la dice lunga anche sull’atavico disordine dello sport scolastico.
Se è vero che, molto semplicisticamente, si può affermare: “è necessario ricominciare da capo”, solitamente dopo qualche figuraccia internazionale, è altrettanto vero che vi sono norme e regole che è necessario rispettare.
Particolarmente nello sport scolastico una delega di fatto, più che di diritto, ha consentito che qualsiasi forma di programmazione scolastica nascesse con l’obbligo della condivisione con il Comitato Olimpico. Non si tratta di una reale necessità ma, sovente, della via più breve per non studiare a fondo la macchina organizzativa della scuola o la macchina organizzativa dello sport studentesco. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse. Tra Programmi e Linee Guida.”

Forse è il caso di ristudiare un’atletica normale.

È obbligatorio interrompere la lunghissima proposta denominata Sport a scuola in 10 mosse per analizzare in modo didattico, quasi si fosse in un consiglio di classe, l’impressione che si ha ascoltando le dichiarazioni dei nostri atleti a Londra.
Si è assistito alle asserzioni più varie per decenni, dalle spacconate alle scuse più incredibili, ma mai si è notato un clima così dimesso con auto analisi che si possono definire solo farraginose.
Personalmente ho allenato con risultati che definirei soddisfacenti, qualche atleta ha vinto dei titoli giovanili, i risultati del club di cui facevo parte, Fiat OM Brescia, ha vissuto un periodo entusiasmante. La caratteristica che univa quel gruppo, come molte altre società in Italia, era che veniva costantemente ricordato il valore educativo dell’atletica leggera.
E quando sono passato all’Ufficio Eduzione Fisica, pur non riuscendo più ad allenare, lo sforzo primario è stato sempre rivolto proprio al atletica.
Il gruppo sportivo Fiat OM Brescia contava tra collaboratori diretti e indiretti più insegnanti di quanti ne fossero iscritti alla più numerosa organizzazione sindacale della scuola.
Assolutamente normale era far capire agli studenti come i risultati dell’atletica leggera fossero importantissimi, ma che non avrebbero potuto diventare l’occupazione primaria per tutta la vita. Leggi tutto “Forse è il caso di ristudiare un’atletica normale.”

Sport a scuola in 10 mosse. Ginnastica, Nuoto e Sci

Le tre discipline nel titolo sono anche quelle inserite dal Ministero nelle attività ufficiali, e pare giusto completare i quadro degli sport obbligatori. A fine commento è postato il consueto Fil Rouge su cosa deve fare il Miur come atto politico essenziale.
Prima però pare necessario compiere una divagazione in ordine alla notizia dell’altro ieri, ripresa da tutta la stampa, nella quale si legge che il Ministro ha annunciato il decreto per l’istituzione dei diplomi quadriennali.
Cento nuove classi inizieranno un nuovo percorso didattico, tanti saranno infatti gli istituti autorizzati.
Confesso di avere qualche perplessità sulla riduzione di un anno, soprattutto se è vero che nei cinque anni abituali i nostri ragazzi sono comunque poco preparati.
Ancor più però sono preoccupato quando il Ministero offre delle cifre precise.  Dato che 10 istituti hanno già dato il via alla sperimentazione vedremo se nel 2018 le classi saranno 100 o 110.
Il particolare è necessario perché in base ad una legge, e non solo per decreto, i licei sportivi avrebbero dovuto essere uno per provincia, almeno quelli statali ovviamente, e sono diventati 148, magari, poi, qualcuno crede che abbiamo ancora le province dell’AOI, l’Africa Orientale Italiana.
Tornando alla maturità quadriennale ho notizie molto positive, da un carissimo amico, sull’andamento scolastico della propria figlia, la quale frequenta una sperimentazione statale.
Studia davvero molto; è ottimamente seguita; è perfettamente a conoscenza che deve raggiungere uno standard altissimo. Una valutazione talmente positiva da avermi quasi convinto che l’iniziativa potrebbe essere buona cosa. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse. Ginnastica, Nuoto e Sci”

Sport a scuola in 10 mosse. Campionati di squadra bis

Sarò breve……
L’aspetto positivo di non avere inserito i commenti su questo sito è che posso sentire per telefono o scrivere via e-mail con gli amici.
Uno dei pochi, ma estremamente attenti lettori, ha avanzato dei dubbi sulla formula dei campionati studenteschi per gli sport di squadra, ritenendo molto difficile lo svolgimento di veri campionati regionali per quelle discipline che sono state citate, cioè quelle che erano considerate una volta sport ufficiali.
In realtà io sono assolutamente convinto sull’utilità di svolgere i campionati nazionali studenteschi per tutte le discipline che vedono una reale preparazione scolastica; qualora esistesse il lancio dell’aeroplanino di carta, e fosse stabilito che diventa sport scolastico, il titolo andrebbe assegnato anche se ci fosse uno studente di Brindisi e uno di Aosta, magari all’aeroporto di Fertilia, Sassari noto per essere molto ventoso.
L’unica condizione è che le regole del gioco dovrebbero essere chiare per tutti. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse. Campionati di squadra bis”

Sport a scuola in 10 mosse. Campionati di squadra.

Se è possibile sostenere che la partecipazione all’atletica leggera fosse considerata quasi un obbligo sportivo, ed era fatto culturale, come affermato negli ultimi due commenti, gli sport di squadra dovevano essere effettuati per ragione politica e di prestigio. Un modo per dare certezza anche ollo sport delle scuole.
Infatti con lo stesso accanimento con il quale il Comitato Olimpico si scagliava contro gli Enti di promozione, i quali chiedevano una diversa e migliore organizzazione dello sport, il Coni pretendeva che gli sport di squadra, in realtà tutti gli sport scolastici, restassero rigorosamente sotto la propria egida.
Sappiamo poi com’è andata a finire; caduto il Muro, sparite le ideologie, scomparsi molti dei partiti ai quali si riferivano gli Enti di promozione sportiva è stata siglata quella pace che consente a tutti di attingere al contributo statale e agli sgravi fiscali.Come già noto pecunia non olet.
È rimasto al palo solo lo sport studentesco certamente per mancanza d’iniziativa ministeriale, ma anche perché una parte del mondo sportivo continua a vedere un’ottima organizzazione scolastica come un nemico. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse. Campionati di squadra.”

Sport a scuola in 10 mosse. Atletica parte due

Bozza pubblicata con Iphone pietà per gli errori sfuggiti

Per valutare le necessità prossime dell’atletica leggera sono stati ripresi molti documenti degli ultimi decenni e ripercorse una serie tappe storiche relative proprio a questo sport.
Alla fine di questa analisi inserirò alcune righe che vorranno spiegare perché sono così deciso e  rigoroso in ordine alla necessita che la scuola trovi la propria via per l’atletica leggera. Così come sarà inserito come fosse un Fil rouge il promemoria senza il quale nessuna attività sportiva potrà decollare in futuro.
Una piccola rettifica è comunque necessaria perché nel commento di un paio di giorni fa ho scritto che le variazioni tecniche sulle schede sono esclusiva delle Federazioni negli ultimi sei anni. In realtà anche nel 2005 uscirono le norme senza alcune discipline che non avevano presentato la propria programmazione.
Fatto grave, anche allora, come quello che ha prodotto un ritardo di sei mesi nell’anno scolastico appena finito.E vediamo quindi cosa può servire per un rilancio che, oggettivamente, è difficilissimo. Leggi tutto “Sport a scuola in 10 mosse. Atletica parte due”