Regalare ai ricchi per non dare ai poveri,

così si può titolare l’analisi di oggi relativa ai Fondi Europei assegnati ai Licei sportivi.
Contestualmente ai contributi per il Licei musicali e coreutici, ai quali possono essere destinati fino a € 150.000 cadauno, è stata presentata anche la possibilità di richiedere fino a € 50.000 per ogni Liceo sportivo.
La prima anomalia che balza all’occhio, leggendo il comunicato stampa del Miur, è che i Licei sportivi sono 158, ci riferiamo solo a quelli statali, e finalmente se ne conosce il numero. Leggi tutto “Regalare ai ricchi per non dare ai poveri,”

Quando il Ministero rispondeva e le ragazze facevano ginnastica.

Sfogliando vecchie carte nell’illusione di riordinare il caos ho trovato un’Ordinanza, la numero 16 del dicembre 1952 che ricordava come doveva essere la divisa sportiva delle alunne. Oltre ai canoni estetici si ricordava la necessità di evitare qualunque occasione di promiscuità.
Al termine di questo appunto sono pubblicate le quattro paginette dell’Ordinanza.
Sembrano, anzi sono, immagini dello scorso millennio e pochi sanno che a rompere l’obbligo di dividere rigorosamente i maschi dalle femmine fu il Ministro Franca Maria Falcucci. E un po’ di merito venne anche da Brescia.
Ora, per la prima parte andrò un po’ a memoria, ma tempi e località mi sembrano corretti.
Era il 1984. Leggi tutto “Quando il Ministero rispondeva e le ragazze facevano ginnastica.”

Come Alessandro Dumas, “Vent’anni dopo”……

Tutti conoscono la trilogia di D’Artagnan.  dopo “I tre moschettieri” uscì “Vent’anni dopo” e la sagra si concluse con “Il visconte di Bragelonne”.
Non è che da parte mia si voglia imitare lo scrittore francese, ma ricercando documenti e norme sullo sport a scuola ho ritrovato un articolo comparso su Scuola e Didattica del 1996. Riguardava la circolare sull’attività sportiva 96-97 nel cui testo iniziale si prometteva una grande innovazione.
È necessario ricordare, anche se lo sanno tutti i docenti, che Scuola e Didattica ha sempre analizzato le tematiche scolastiche inserendole rigorosamente nel contesto normativo.Ed infatti il commento alla circolare 456 che dava il via all’attività era inserito nella rubrica Notiziario legislativo e professionale a cura del dottor Enzo Giffoni, uno dei più noti Provveditori, se non il più noto, dell’epoca.
Dato che veniva introdotta come quasi obbligatoria l’attività per classe, intesa come una classe uguale una squadra, formula che aveva peraltro creato qualche malumore, mi venne chiesto non solo di commentare la nuova normativa, ma anche di fare una proposta che potesse contribuire alla risoluzione dei molti problemi esistenti sul tappeto. Leggi tutto “Come Alessandro Dumas, “Vent’anni dopo”……”

Tra Linee Guida, beach volley e ventennio

Immaginiamo, prendendo un bel giro largo, che un Ministro dell’istruzione scriva come “il Ministero abbia rivolto la propria attenzione all’educazione fisica scolastica”… “per far tornare nella scuola una disciplina che fu indebitamente sottratta”. Immaginiamo ancora che lo stesso Ministro sostenga che sono necessari altri sforzi “insieme ad altre ponderate e razionali provvidenze” per “conseguire il fine che il Ministero stesso si propone: quello di dare all’educazione fisica scolastica il posto che le spetta nella rinnovata Scuola Italiana”.Eliminando un po’ di stile aulico e di drammaticità potrebbe sembrare una delle note, anche recenti, che da viale Trastevere arrivano in periferia.
Invece l’incipit è preso, con qualche omissis, dalla circolare del 15 settembre 1948 firmata Ministro Gonella. Ne forniamo un’immagine alla fine di questo articolo. Era uno dei primi tentativi per superare la distanza tra la scuola, l’educazione fisica, una parte dello sport e la presenza dei docenti provenienti dalla scuola della milizia. Un paio d’anni dopo ritornerà anche la possibilità di effettuare lo sport scolastico. Leggi tutto “Tra Linee Guida, beach volley e ventennio”

Solitario e possente

ovvero uno dei motivi per cui perché si decide di insegnare ginnastica .

Nell’ormai lontanissimo 1965 ad un controllo medico si evidenziò che avevo “il soffio al cuore”. Ovviamente la prima cosa da fare era sospendere l’attività di atletica che peraltro frequentavo da pochi mesi, nella Società Atletica Chiari fondata giusto nel 1964. Io non solo ero orgoglioso di far parte di questa sorta di élite, ma pensavo che avrei potuto essere certamente un grande corridore. Nella pianura padana, di quegli anni, anche solo correre per strada faceva notizia e quindi l’idea di dover smettere era stata un colpo durissimo. Leggi tutto “Solitario e possente”

Sport a scuola e alfabeto; “Che fare” 2017…

Il “Che fare” è spesso l’incipit di qualcosa di importante, oltre che un testo di studio sull’organizzazione politica.
Per noi che insegniamo ginnastica il “che fare” diventa un alfabeto con le voci in ordine. Meno rivoluzionario e più “in riga per uno e pronti all’appello”. Ed ecco l’elenco dei molti temi che, auguriamo, vedano soluzione felice nel 2017…..
A ) Come alunni dovrebbero essere centro assoluto dell’attenzione, ma anche nello sport a scuola non ce la facciamo quasi mai .
B) Come basket è sorprendente che questa disciplina, che caratterizzava proprio la scuola, insieme all’Atletica ed alla Ginnastica, non veda da tempo nemmeno i Campionati Nazionali Studenteschi; ancor più sorprendente che la quasi totalità delle studentesse non sappia neppure giochicchiare, perché quasi nessuno insegna i fondamentali.
C) come Coordinatori di Educazione Fisica; non ci sono più da tre anni, ad esclusione di quelli regionali. Se il territorio deve essere presidiato dal Ministero, il quale lancia e propone lo sport, è indispensabile che ritornino; altrimenti se sono normali insegnanti distaccati di anno in anno la funzione è ben diversa. La vecchia delega alla firma, assegnata dai Provveditori agli Studi, significava anche affidare l’organizzazione sportiva scolastica ad un esperto; oggi, in carenza di questa delega, quest’ultima è esclusivamente in carico ai Direttori Regionali. Definiti, i molti decenni or sono come i terminali intelligenti delle Ministero oggi sono colleghi e amici che non sanno più nemmeno che orario fare. Leggi tutto “Sport a scuola e alfabeto; “Che fare” 2017…”

Ancora su scuola e atletica

Ieri ci è stato chiesto se esisteva qualche motivo particolare per il quale da parte Fidal non si collaborasse più per i futuri Campionati studenteschi.
E’ possibile che nello scritto precedente ci fosse una cattiva spiegazione, infatti la Fidal non ha mai speso molto per le Finali Nazionali, ed a proposito, più avanti è inserita una tabella che lo dimostra. Il meccanismo delle manifestazioni  ha funzionato più o meno così:
fino al 1998 la stragrande maggioranza delle spese erano a carico della Comitato Olimpico, soprattutto quando c’erano i Giochi della Gioventù che avevano il marchio Coni( mentre quello campionati studenteschi era del Ministero).
L’organizzazione iniziava per le due categorie mesi prima, era oggettivamente difficile e costi spesso molto alti; in alcune edizioni si muovevano oltre 8000 persone. Leggi tutto “Ancora su scuola e atletica”

L’atletica può fermarsi solo in caso di guerra…..

Finalmente è stata pubblicata la circolare relativa all’attività sportiva 2016-17.
A parte l’errore strutturale, che ormai va avanti da qualche anno, e cioè che le manifestazioni sono organizzate dal Ministero e dal Coni, quando in realtà si tratta di lavoro quasi totalmente a carico del Miur, possiamo affermare che non ci sono novità positive, anzi qualcuna fortemente negativa.
Nella stesura generale, per quanto riguarda l’organizzazione la circolare potrebbe essere definita, esattamente come quella del 2015, cerchiobottista; si potranno effettuare le fasi successive a quella di istituto sulla scorta delle valutazioni degli organismi territoriali, ex provveditorati ecc, i quali potranno avvalersi del contributo di tutti, mancano solo gli Alpini e Babbo Natale. Leggi tutto “L’atletica può fermarsi solo in caso di guerra…..”

E la Legge 107 ha partorito il MiniPony

Mentre le scuole stanno attendendo la circolare sull’attività sportiva scolastica ed hanno già ha già visto bruciare tre mesi di attività sportiva, il Ministero ha emanato l’elenco delle Associazioni, Federazioni o Enti di promozione, affiliate al Comitato Olimpico,  le prescelte potranno dare vita ai Progetti Nazionali.
Sono oltre 20 quelle disponibili a questa collaborazione, frutto di un protocollo del 2013. Fin qui niente di anomalo se non qualche dubbio inizia leggendo che gli insegnanti e tecnici potranno svolgere i progetti in orario curriculare. E appena il caso di ricordare che per entrare nella scuola bisogna avere superato una serie di prove, non ultima la presentazione del casellario giudiziario. Però sorvoliamo, dato che abbiamo il Coni come garante.
miur-aoodgsip-registro_ufficialeu-0008195-09-11-2016
La prima grande perplessità è che il Ministero non è ancora pronto, fatto come abbiamo ricordato non casualmente in apertura, ad emanare le proprie disposizioni alle scuole.
Viene, nei fatti, procurata una sorta di supplenza, fornita da parte di un mondo parallelo il quale non ha nei suoi di obblighi istituzionali lo sport a scuola.

Leggi tutto “E la Legge 107 ha partorito il MiniPony”

Una sperimentazione all’italiana…..

Sarà colpa del referendum, ma certamente l’educazione fisica e i suoi collegati non vivono un momento d’oro per quanto riguarda il Ministero.
Tra la circolare di avvio dell’attività che manca, i progetti nazionali approvati dal Miur (ex lege 107), i licei sportivi che cominciano a vedere il fiato corto, c’è abbastanza disordine. Per non parlare poi delle nuove linee guida; ogni tanto compaiono e spariscono. Sono probabilmente come l’Araba fenice, tutti ne parlano e nessuno le vede.

La recente nota a 8605 del 23 novembre presenta almeno un indubbio vantaggio, rende facile il reperimento del decreto 935 del dicembre u.s.
Infatti questo decreto, riportato moltissime volte negli comunicati stampa del Coni e delle Federazioni non si riusciva a rintracciare perché diventava necessario cercare non il decreto ma un protocollo pari numero.
Il link è :   (http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/index1215)

Leggi tutto “Una sperimentazione all’italiana…..”

La visione Ginnocentrica del mondo (I)

Mentre si è in attesa della consueta circolare di avvio attività, e si deve rilevare come già le scuole abbiano iniziato e molti ex uffici educazione fisica abbiano già organizzato, o calendarizzato, la corsa campestre.
Già quest’ultima, per sua natura si svolge nei mesi invernali. Pessima abitudine, fa pure freddo!
Viene da chiedersi a cosa servono i piani annuali dei docenti, o i POF, oppure i PTOF se l’attività sportiva scolastica vede regolamentazioni che ormai sono solo semestrali.
Si pone peraltro il problema delle varie responsabilità legali ai vari livelli.

Prossimamente cercheremo di analizzare, per i non addetti ai lavori, come funziona la macchina organizzativo sportiva che dovrebbe promuovere lo sport a scuola.

Oggi però, sempre attendendo sotto la pioggia questo tram che non arriva mai, scriviamo d’altro. Leggi tutto “La visione Ginnocentrica del mondo (I)”

Quaesitarium: fare domande per avere risposte

Quaesitarium ovvero risposte a quesiti, domande ecc…..
Il termine quesitario è già stato usato in qualche caso. Il termine latino non dovrebbe esistere.
Dato che chi insegna ginnastica non sa insegnare il latino lo usiamo lo stesso.
Visto poi che se si inserisce la mail sul sito arriva regolarmente un vagone di spam il mezzo migliore crediamo sia quello di lasciare i commenti a questo articolo.

Una volta postato il commento cercheremo di dare la risposta che sarà comunque visibile sempre alla voce citata.
Ciao Silvano
Il realtà esiste il verbo: quaero, quaesivi, quaesitum, querere.

N.B. Le risposte presenti oggi sono prove si leggono alla voce . commenti

 

vocabolari

 

Parigi o cara.. ovvero due sistemi di spesa a confronto

È stato pubblicato il Rapport General dell’ Unione Nationale du Sport Scolaire, il sistema sportivo scolastico francese. Si tratta del biennio 2014 2015 e invitiamo caldamente a cercarlo all’indirizzo che segue.

http://unss.org/blog/consulter-le-rapport-general/
Faremo un breve confronto tra quanto che possiamo leggere su questo Rapport e quanto possiamo trovare sul sito Amministrazione Trasparente del Ministero, abbiamo analizzato lo stesso periodo, aggiungiamo, alla fine di questa pagina, due documenti in PDF i quali trattano una annata analizzata dal punto di vista di chi scrive, un ginnico qualunque.
Intendiamoci non siamo esterofili, certo c’è amarezza perché dopo un periodo di parità, ormai lontano, loro sono andati avanti e noi siamo fermi. Leggi tutto “Parigi o cara.. ovvero due sistemi di spesa a confronto”

Funziona così. Le regole del sito

Ciao il sito funzionerà in questo modo:in base ai temi inserirò quello che posso.
Tengo però precisare alcune cose.
A volte fatico a rileggere bene i pezzi al computer, se li stampo correggo meglio;  lo schermo mi fa sfuggire alcune cose;  quindi chiedo fin da adesso perdono se scappa qualche virgola o qualche punto. Tengo a precisare che avendo fatto nove anni di latino ritengo di sapere scribacchiare abbastanza decentemente,  ma la colpa è del computer, un po’ come l’algoritmo nelle graduatorie dei colleghi assunti quest’anno.
Scriverò in ordine sparso cercando di mescolare abbastanza decentemente le cose nuove e quelle meno nuove, soprattutto perché, avendo accumulato molta esperienza, che significa anche l’età della pensione, mi rendo conto che abbiamo avuto, come insegnanti di educazione fisica, qualche periodo storico decente. Leggi tutto “Funziona così. Le regole del sito”